23 gennaio 2010 —
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sezione: Provincia
MEOLO. «Il nuovo casello di Meolo lungo lA4 non verrà aperto al traffico, se prima non sarà pronta anche l autostrada del mare». E limpegno assunto dall assessore Chisso nel corso dellassemblea di giovedì sera a palazzo Cappello, che ha visto la Regione e i progettisti dell autostrada del mare incontrare i meolesi preoccupati dell impatto delle due opere sul territorio.
Chisso, che ha dato appuntamento a un secondo incontro non appena sarà terminata la presentazione delle osservazioni, ha ribadito che la superstrada è necessaria per assorbire il traffico che userà la nuova uscita autostradale.
Di fronte a chi temeva una sfalsatura temporale tra le due opere, ha rassicurato: «Il casello non si apre, se non è pronta lautostrada del mare».
Lincontro è servito a illustrare alla popolazione le varianti al tracciato accolte dai progettisti. Tecnici che hanno fatto luce anche sul fronte delle barriere antirumore.
In territorio di Meolo è stato annunciato che ne saranno posizionate in 11 tratti, per una lunghezza di 1,8 km. Si è fatta chiarezza pure sui tempi di costruzione. Secondo le stime della Regione, tra un paio di mesi le ruspe inizieranno a lavorare per il casello.
Mentre i cantieri dellautostrada del mare apriranno tra la primavera e lestate del 2011. Consegna per entrambe le opere nel 2014.
Nel frattempo, però, si porrà mano fin da subito all eliminazione dellultimo semaforo rimasto lungo lattuale Treviso Mare, quello all incrocio con via Diaz. Verrà sostituito da una rotatoria dal diametro di 45 metri. La rotonda, che verrà costruita entro lanno, fa parte di un più ampio accordo Comune-Regione, che prevede anche la costruzione della pista ciclabile di via Vallio. Per un investimento di 2 milioni 150 mila euro.
«Tutti gli elaborati progettuali dellautostrada del mare saranno inseriti sul sito del Comune - ha concluso il sindaco Basso - Dopo questa prima assemblea, nei prossimi giorni organizzeremo degli incontri specifici con le varie categorie interessate dal progetto e con i comitati civici».
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(Giovanni Monforte)