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Divisi sull’autostrada del mare

 MEOLO. «Il transito gratuito per i residenti? E una presa per i fondelli. Chi abita a Meolo o Musile già conosce le vie alternative per arrivare a Jesolo. Il problema è che le conoscono anche gli automobilisti di Casale, Treviso o Silea. Che, anziché pagare il pedaggio della superstrada, sceglieranno la viabilità locale». Il fronte del no all’autostrada del mare è deluso dall’esito dell’assemblea al Palaturismo di Jesolo. «Non è che ci aspettassimo molto, questo progetto è un disastro - spiega l’ex assessore meolese Gianfranco Gobbo, il cui intervento è stato tra i più accesi durante l’incontro - Subiremo il traffico di attraversamento dei pendolari del mare. E non avremo possibilità di crescita, perché la Treviso Mare rappresenta lo snodo per lo sviluppo del paese: se la chiudono, Meolo sarà destinato a diventare un paese dormitorio. Diciamo sì alla sistemazione della Treviso Mare, anche a 4 corsie. Ma siamo contrari al project-financing».
 Tra i contrari però c’è anche chi ha assunto posizioni più sfumate. Soddisfatto, invece, il sindaco di Meolo, Michele Basso. «Dall’incontro - analizza Basso - è emerso che già nella fase preliminare sono state recepite dai progettisti quelle osservazioni che fin dal primo momento il Comune aveva messo sul tavolo, considerandole determinanti per Meolo. Se c’è qualcos’altro da aggiustare c’è ancora tempo con le osservazioni, ma il territorio è già messo in sicurezza, scongiurando l’invasione dei turisti sulla viabilità locale».
 Dal litorale arriva la presa di posizione del consigliere Claudio Ferro: «Se anche a Jesolo avessero perseguito una politica per la realizzazione della metropolitana di superficie, come previsto dal mio ordine del giorno del 2001, oggi potremmo essere più vicini a un sistema di trasporto più rispettoso. Ma oggi la strada non è rinviabile, anche se sono comprensibili le preoccupazioni. La Regione però cominci a mettere in cantiere forme alternative di mobilità su ferrovia».
  - (Giovanni Monforte)