23 dicembre 2009 —
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sezione: Provincia
MEOLO. Tutti contro la superstrada Meolo-Jesolo, «per una Treviso Mare più sicura e scorrevole, ma non a pagamento». E cè chi già inizia a ipotizzare la possibilità di un ricorso al Tar per bloccare liter dellopera. In tanti, nonostante la neve, hanno partecipato, lunedì sera a Losson, allassemblea per dire no al progetto dellautostrada del mare. Si è trattato della prima uscita pubblica del comitato unitario «Sì Treviso Mare», nato dallunione di tutti i comitati spontanei sorti in questi mesi. Dallassemblea è arrivata la richiesta, indirizzata al governatore Galan, di promuovere una conferenza dei servizi sulla questione Treviso Mare. E un appello rivolto a tutti gli enti coinvolti, perché sostengano il rispetto degli accordi sottoscritti nel 2003 per la messa in sicurezza dellarteria. Nel manifesto del comitato si dice sì alla «messa in sicurezza della viabilità locale, con una strada per il mare più sicura e scorrevole e una netta separazione tra viabilità locale e di attraversamento». Ma il comitato ribadisce il proprio no «alla privatizzazione della viabilità pubblica», con lautostrada a pagamento e il rischio di uninvasione di auto nei centri abitati. La serata si è aperta con lintervento del coordinatore del comitato, Luca Schenato. Ed è proseguita con l intervento di Luigi Bardini, in rappresentanza degli operatori della zona industriale di Meolo: «Industriali, artigiani e commercianti sono contrari. Le nostre attività finiranno per essere chiuse dentro dalla nuova viabilità. Si ridurrà seriamente il valore dei terreni e dei fabbricati. E questo potrebbe comportare non poche difficoltà per le aziende, con una riduzione del peso contrattuale nei confronti delle banche». Tra i vari interventi, da segnalare anche quello del sindaco di Roncade, Simonetta Rubinato che ha ribadito la necessità di tenere conto dei risultati che emergeranno dallo studio effettuato in seguito al protocollo dintesa sottoscritto con Veneto Strade.
Non sono mancate anche voci pro-autostrada nel corso del successivo dibattito, come quella del consigliere regionale jesolano Renato Martin.
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(Giovanni Monforte)