17 dicembre 2009 —
pagina 37
sezione: Provincia
MEOLO. Contributi per la mensa e il trasporto scolastico dei bambini: le famiglie immigrate potranno presentare la domanda per gli aiuti solo se «in possesso del certificato di residenza da almeno 10 anni nel territorio nazionale o da 5 anni in Veneto». E quanto prevede la delibera del Comune che fissa i criteri per lerogazione dei contributi per il diritto allo studio. Una decisione che ha fatto infuriare la lista Essere Meolo. Si tratta di unestensione di quanto previsto dalla legge regionale per il sostegno agli affitti. Per il centrosinistra però è uninterpretazione «del tutto strumentale» della normativa. «Così Meolo assiste allintroduzione del principio secondo il quale i diritti non sono più diritti di tutti, ma variano secondo la provenienza geografica - attacca il capogruppo Loretta Aliprandi - E lespressione di una cultura cieca di fronte alla composizione sempre più multietnica delle società moderne, che porta direttamente verso la legalizzazione dellintolleranza. Questi amministratori, che hanno voluto ribadire con un voto il primato del crocifisso, lo hanno subito disconosciuto».
Pronta la replica del sindaco, Michele Basso: «Fatta unanalisi sulla situazione delle famiglie e analizzate le richieste, in accordo con listituto comprensivo, abbiamo applicato per estensione i criteri regionali per il sostegno agli affitti. Non abbiamo inventato nulla - ribatte Basso - Il criterio si è rivelato applicabile, senza modificare quelli che erano già i beneficiari negli anni scorsi. E ci tengo a sottolineare che, nonostante il bando sia ancora aperto, il Comune ha già provveduto ad anticiparli, per sopperire alle difficoltà delle famiglie più bisognose».
-
(Giovanni Monforte)