La chiesa fa vent'anni e sogna il campanile

FORNASE.Primi vent'anni di vita della chiesa dedicata alla Sacra Famiglia. Fornase festeggia l'anniversario del suo piccolo tempio e sogna il campanile. Oggi in paese arriverà Monsignor Giuseppe Rizzo, delegato generale del vescovo di Treviso, per la celebrazione di una Messa, alle 10.30, proprio all'interno della moderna chiesa, la cui prima pietra fu benedetta da papa Giovanni Paolo II durante la sua visita a Treviso, nel 1985. Sarà anche l'occasione per ricordare don Enrico Cagnin, il parroco che completò la chiesa in quegli anni e a cui i fedeli di Fornase sono ancora oggi molto legati, tanto da dedicargli una targa all'ingresso dell'edificio. Comunità orgogliosa del proprio tempio, ma ancora in attesa di vederlo completato. I cittadini di Fornase infatti ora premono per avere il campanile, che ancora manca in paese, nonostante la parrocchia comprenda estesi quartieri, anche di Spinea capoluogo, come il Graspo d'Uva. «Un sogno che è anche il mio - afferma il parroco di San Vito e Modesto don Antonio Genovese - ci daremo da fare per avere anche a Fornase le campane che suonano ad ogni ora». Un annuncio che galvanizza i fedeli, che da vent'anni sperano di completare il loro luogo di culto con una piccola torre campanaria. C'è però un problema fondi, anche perché la chiesa è stata da poco restaurata con oltre 30 mila euro di spesa per impermeabilizzarne la copertura, sistemare la facciata Nord, tinteggiare inferriate e porte esterne. «Il campanile si può fare - afferma però ottimista don Antonio - faccio appello fin da ora alla comunità perché sostenga questo progetto con la propria generosità».

(Filippo De Gaspari)