21 novembre 2009 —
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sezione: Cronaca
Sul caso Vinyls non si placa la rabbia dei chimici che contestano duramente la previsione della cassa integrazione speciale per 109 lavoratori per 6 settimane, dal 20 novembre al 30 dicembre, a scalare. Intanto è passata la seconda notte degli operai con coperte e thermos sulla torre-torcia del Cv/24 (pvc) e sulla torre di 176 metri del Cv/22: su questultima ieri pomeriggio è salita anche una donna con il secondo cambio (il primo era avvenuto alle 6) dei cinque occupanti.
E in mattinata cè stato un momento di tensione quando alcuni lavoratori hanno tirato uova contro lauto di un dirigente della Vinyls.
La cassa integrazione a scalare significa che la prima settimana dovrebbero essere tutti e 109 in cassa integrazione, per poi diminuire fino a zero. Per i 35 amministrativi, invece, i tempi degli ammortizzatori sociali saranno più lunghi. Nel documento che Vinyls ha spedito al ministero del Lavoro si parla della possibilità di arrivare agli ammortizzatori per un massimo di 176 lavoratori. La discussione sulle casse integrazioni è stata dura e ha aperto una falla sul fronte sindacale. Mercoledì sera, durante una riunione-fiume tra lavvocato Mauro Pizzigati, commissario di Vinyls, e i sindacati, Massimo Meneghetti (Femca-Cisl) stava aprendo ad un accordo: contrari invece Riccardo Colletti (Filcem-Cgil) e Maurizio Don (Uilcem). Pizzigati, che ieri è stato a Roma, al ministero dello Sviluppo economico, per presentare il programma per il rilancio dellazienda, lancia un appello ai sindacati: «Fate scendere dalle torce gli operai e io convocherò di nuovo il tavolo. Troviamo laccordo sulla cassa integrazione, perché serve a salvare lazienda e i posti di lavoro».
Colletti e Don ieri hanno emesso un comunicato molto critico: «Esprimiamo forte preoccupazione: la cassa integrazione può minare sia la tenuta in sicurezza degli impianti a fronte della stagionalità, che la disponibilità delle risorse necessarie al riavvio degli stessi». La critica alla cassa integrazione viene motivata anche con un discorso sulla sicurezza: diminuire il numero di tecnici e di operai potrebbe mettere a rischio la sicurezza degli impianti chimici, che veicolano sostanze chimiche pericolose, in un momento delicato come il riavvio. Filcem e Uilcem chiedono poi che la cassa integrazione sia prevista sia per gli operai che per i dirigenti. Meneghetti (Cisl) replica che il comportamento della Cgil-Filcem è irresponsabile.
«I sindacati hanno contestato la cassa integrazione - ha detto Pizzigati - dicendo che porterà alla chiusura di Vinyls. Allora ho letto loro, in anteprima, il programma di rilancio. Poi mi hanno detto che sono troppi 12 mesi e io ho spiegato che non si è mai parlato di un anno ma di 6 settimane e che quella cifra contenuta in una lettera riguarda la durata dellamministrazione straordinaria». I sindacati, inoltre, hanno contestato il fatto che i lavoratori in cassa integrazione avrebbero dovuto aspettare mesi gli ammortizzatori dallInps ma il commissario sostiene di avere chiarito che lamministrazione straordinaria anticiperà gli assegni ai lavoratori. E la sicurezza? «Mi è stata posta come ultima questione, dopo che avevo smontato le altre», minimizza Pizzigati.
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(Michele Bugliari)