18 novembre 2009 —
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sezione: Provincia
MEOLO. «No ai tagli alle scuole paritarie del territorio». A margine della cerimonia per laffidamento dei lavori del nuovo casello, ieri è andata in scena la protesta delle scuole paritarie di Meolo. Una realtà che in paese conta due asili e anche un nido integrato, per un totale di 120 bambini. Guidati dal parroco don Paolo Basso e accompagnati da alcuni alunni, i genitori e gli insegnanti hanno distribuito dei volantini, riuscendo a consegnarne uno anche al governatore Galan. «Nel nostro territorio gli asili parificati coprono circa il 70% dellofferta complessiva - spiegano i genitori - E non siamo privati, diamo un servizio pubblico allo stesso modo degli asili comunali. Ma le nostre strutture parificate hanno subito un taglio dei contributi dallo Stato del 25% e dalla Regione del 16%. Lultima Finanziaria ha previsto un ulteriore taglio del 42% per il 2011. Così facendo, dovremo chiudere, perché non riusciamo a coprire le spese». Altrimenti lunica via duscita sarà un ulteriore aumento delle rette.
Fino a tre anni fa, a Meolo, i genitori pagavano circa 70 euro al mese. Adesso si è arrivati già a 105 euro. «E per coprire gli ulteriori tagli dovremmo arrivare sui 200 euro» rilevano i manifestanti. (g.mon.)