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«Il casello di Meolo servirà per le spiagge»

 MEOLO. «Questo non è un casello come tanti: sarà un grande svincolo autostradale che servirà le spiagge più amate e ricercate d’Europa». Così il governatore del Veneto, Giancarlo Galan, ha salutato l’affidamento ufficiale dei lavori di costruzione del nuovo casello autostradale di Meolo, un’opera la cui realizzazione fu ipotizzata per la prima volta nel 1963.
 Ieri, in municipio a Meolo, il commissario per l’emergenza A4, Renzo Tondo, ha firmato l’atto di aggiudicazione all’impresa Vidoni di Tavagnacco. L’investimento complessivo è di 40 milioni di euro, di cui oltre 7 per gli espropri. Mentre 24 milioni serviranno per la costruzione vera e propria dell’uscita autostradale.
 L’opera. Il casello sorgerà a cavallo tra i Comuni di Meolo e Roncade. Pensato come un unico portale di grandi dimensioni, con una lunghezza complessiva di oltre 100 metri, sarà dotato di 13 porte (9 in uscita, 4 in entrata) più 2 per i carichi eccezionali. Ci sarà pure un parcheggio scambiatore. «Con questo affidamento - ha spiegato il vicecommissario per l’emergenza A4, Riccardo Riccardi - contiamo che la progettazione esecutiva venga completata nei novanta giorni previsti, per approvarla nei primi mesi del prossimo anno. Così da poter tornare a Meolo entro il primo quadrimestre del 2010, per posare la prima pietra». Galan si è rivolto al sindaco Michele Basso: «Attorno ai nodi autostradali si sviluppa sempre il progresso. Questo casello servirà le spiagge più ambite. E’ come essere seduti sull’oro. Ora il sindaco ha il compito di gestire bene questo sviluppo, sapendo di dover tutelare il paesaggio».
 L’autostrada del mare. Fuori dal municipio ad attendere Galan e l’assessore regionale Chisso ci sono, cartelli in mano, i rappresentanti dei comitati contrari all’ipotesi di trasformare la Treviso-Mare in superstrada a pagamento per Jesolo. Con loro anche esponenti del centrosinistra. Chiedono che l’arteria sia messa in sicurezza, ma dicono «no alla privatizzazione» della strada. «L’autostrada del mare si farà - assicura Galan - Dobbiamo rendere più agevole l’accesso alle spiagge a tutti quei tedeschi, austriaci, italiani e veneti, che vengono sul nostro litorale. Le discussioni sul pedaggio? Se avessi aspettato le discussioni, sarei ancora qui a pensare se costruire il Passante». In precedenza era stato l’assessore Chisso a dettare le previsioni temporali dell’autostrada del mare: avvio dei lavori nel 2011, ultimazione in circa 3 anni. «Qualcuno vorrebbe che la realizzassimo in sede diversa, ma perché sprecare ulteriore terreno, quando c’è già una strada che è sufficiente allargare?» domanda Chisso. Che poi risponde così alle preoccupazioni di chi teme di vedersi chiuso l’accesso a case ed aziende. «Nessuno sarà intercluso, tant’è che sono previste le controstrade».
 Muraro contrario. La Treviso Mare a pagamento però non piace al presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro: «Capisco che è un brutto periodo e gli enti sono costretti a ricorrere al project financing. Ma non si può togliere un diritto acquisito ai cittadini, che vi transitano da tempo, per far pagare di nuovo una strada già pagata».
- (Giovanni Monforte)