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Parte la terza corsia, tariffe più care


 PORTOGRUARO. In primavera la posa della prima pietra, nel 2015 l’ultima. In mezzo la ristrutturazione di 7 svincoli, la realizzazione dei caselli di Meolo e Alvisopoli, la ristrutturazione dei caselli di Portogruaro e Lisert. E un aumento dei pedaggi da paura: circa il 100%.
 E’ stata siglato ieri pomeriggio l’affidamento dei lavori per la progettazione e realizzazione del primo lotto della terza corsia sull’A4, i 18 chilometri tra Quarto e San Donà, lavori che comprendono anche il casello di Meolo.
 Tariffe. Per la realizzazione dell’opera verranno ritoccate al rialzo le tariffe: «L’aumento degli attuali pedaggi potrebbe raggiungere il 100%» ha spiegato il presidente della regione Friuli e commissario straordinario per l’A4 Renzo Tondo. La tariffa crescerà di circa tre punti percentuali nel 2010, e poi dal 2011 crescerà ogni anno di circa l’11%, per raggiungere nel 2017 il valore tariffario del passante di Mestre. La firma per l’aggiudicazione dei lavori per il primo tratto di terza corsia è stata ieri posta in municipio a Portogruaro, dove insieme a Tondo erano presenti anche il Governatore del Veneto Gianfranco Galan, l’assessore veneto alla mobilità Renato Chisso, il suo omologo friulano Riccardo Riccardi, la presidente della Provincia Francesca Zaccariotto, il vice presidente di Autovie Lucio Leonardelli. Tutti a lodare l’importanza dell’opera per lo sviluppo del territorio, e a ribadire il ruolo fondamentale avuto dalla collaborazione tra le due Regioni.
 L’iter. «Quest’opera - ha spiegato l’assessore friulano e vicecommissario per l’A4 Riccardo Riccardi - nasce nel 2001, con la legge obiettivo. A febbraio del 2003 l’approvazione del progetto, poi nel 2008 la forte scelta dei due Governatori per il commissariamento, che consente di contenere i tempi del 40%». Il primo lotto Quarto D’altino - San Donà, con connesso casello di Meolo, è lungo 18,5 chilometri. L’investimento è di 427.400.000 euro per la tratta (di cui 34 milioni per gli espropri). L’importo a base d’asta per la sua realizzazione era di 309 milioni di euro, cifra alla quale l’Impregilo, che si è aggiudicata i lavori, ha proposto un ribasso pari a 28,4%. Entro 90 giorni da oggi il progetto esecutivo.
 Le fauci dell’Anas. «All’inizio ci davano dei pazzi - ha commentato l’assessore veneto Chisso -, per il non affiancamento della Tav con i lavori dell’autostrada, ma se l’avessimo fatto saremmo ancora al palo. Le grandi fauci fameliche dell’Anas non devono azzannarci, per questo è necessaria la collaborazione tra le Regioni per mantenere nel territorio gli utili». «La gente - ha proseguito il Governatore Galan - si stupisce dei 33 milioni di utili di Autovie Venete. Io dico che dovrebbero essere di più. Gli utili sono stati reinvestiti, anche se la maggior parte in Friuli. Nel 2017 la concessione di Autovie scadrà, gli utili saranno proprietà dell’Anas, che li impiegherà in altre parti d’Italia. Ci dobbiamo preparare, ed impegnarci perché i soldi rimangano qui».
 Commissari. Il commissario straordinario Renzo Tondo ha voluto sottolineare l’importanza della gestione commissariale per la terza corsia, e l’apporto di finanziamenti propri. «Quest’opera - ha dichiarato Tondo - viene fatta grazie a finanziamenti di Autovie, che ha una disponibilità di 300 milioni di euro, tutti investiti nel territorio. La società è nostra ma la gestiamo anche per il Veneto. Non ci sono contributi nazionali, la terza corsia la facciamo con risorse locali. Nella sua realizzazione ci saranno sicuramente disagi, ma sono sicuro che la gente capirà. Il commissariamento permette di snellire le procedure, con una drastica riduzione dei tempi. Chiederemo venga prorogata l’emergenza».
- Stefano Zadro