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De Andrè canta De Andrè Cristiano mette il rock nelle canzoni di Faber


 JESOLO. «De Andrè canta De Andrè», si intitola così il concerto con cui Cristiano De Andrè, cantautore e musicista di classe, renderà tributo al padre, suo ma anche dell’intera canzone d’autore italiana. L’appuntamento al Palazzo del Turismo di Jesolo è stato fissato per sabato 14, un giorno prima della data di Pordenone. Abbiamo intervistato l’artista.
 Negli ultimi anni sono stati molti i tributi a Fabrizio De Andrè, tra cui quelli della Pfm e di Massimo Bubola. Ora a oltre 10 anni dalla morte di Faber, è arrivato il suo turno. «C’è voluto del tempo - risponde Cristiano De Andrè - per decantare il dolore. Ho passato un periodo, in cui non riuscivo nemmeno ad ascoltare la sua musica. Ora, invece, cantando le sue canzoni mi sembra quasi di potergli parlare».
 Per questo nuovo concerto, lei ha scelto 20 canzoni di suo padre, soprattutto dagli ultimi tre album («Creuza de mà», «Le nuvole» e «Anime salve»), non deve essere stato facile. «E’ chiaro, ma ho operato la scelta in base ai miei gusti e pensando alle canzoni che si avvicinavano di più alla mia passione per il rock aperto alle contaminazioni. Mi piacciono molto artisti di confine come Peter Gabriel e i Radiohead. I brani sono stati arrangiati, secondo la mia sensibilità ma con rispetto per gli originali».
 Negli ultimi due tour di Faber, lei ha sostituito Mauro Pagani, come polistrumentisa acustico (violino, bouzouki e chitarre) Ci sarà questo aspetto nel concerto? «Certamente, accanto a diversi arrangiamenti rock delle canzoni di mio padre, ci saranno anche diverse versioni unplugged».
 Quali sono i dischi che preferisce di suo padre? «Forse “Non all’amore, non al denaro né al cielo” e “Creuza de mà”».
 Bubola sostiene suo padre non sopportasse il rock, eppure già nei primi anni ’70 Faber aveva inserito forti iniezioni di rock in «Non al denaro» e «La buona novella». «Però è vero che non sopportava certo rock. Quando ero piccolo mettevo sempre su i dischi dei Rollino Stones. Gli dicevo: “Ascolta che bello questo pezzo” e lui urlava: “Non mi piace”. Non ha mai avuto un rapporto facile con certa musica ma in molti suoi dischi ha dimostrato di saper utilizzare il rock. “Amico fragile”, ad esempio, è una canzone rock».
 Ci saranno canzoni sue nel concerto? «Chiuderò con “Cose che dimentico”, un brano che avevo scritto e cantato con mio padre nel ’95 e poi “Dietro la porta”, una canzone mia. «Cose che dimentico» affrontava il tema del malato di aids quando questa malattia scoppiò. Parla di un poeta, amico di papà».
 «De Andrè canta De Andrè» diventerà un album? «Un cd ed un dvd dal vivo, usciranno il 20 novembre».
I biglietti del concerto di Jesolo costeranno 34.50 euro per il parterre numerato e 28.75 nella gradinata libera. Info: www.ticketone.it e www.azalea.it.
- Michele Bugliari

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