Il Riviera cambia guida, torna Innocenti

MIRA. Marzio Innocenti è il nuovo allenatore del Riviera Rugby, formazione che milita nel girone B del campionato di serie A. La decisione è stata presa l'altra sera dal direttivo della società verdeblu che ha deciso di interrompere il rapporto di lavoro con Nicola Volpato dopo sole sette partite di campionato. Il repentino cambio di allenatore da parte della società rivierasca è abbastanza sorprendente visto che il Riviera, neopromosso in serie A, dopo 7 partite si trova al quinto posto.
In classifica ha 19 punti, frutto di 4 vittorie e 3 sconfitte. La società - presidente Massimo Ballarin in testa - non vuole rilasciare dichiarazioni sulla vicenda.
Per Marzio Innocenti si tratta di un ritorno. Nato a Livorno, padovano di elezione sportiva visto che ha disputato buona parte della sua carriera nelle file del Petrarca vincendo 4 scudetti, giocò terza linea anche in Nazionale e fu capitano azzurro nella prima edizione della Coppa del Mondo, in Australia e Nuova Zelanda. Chiusa la carriera da giocatore, Innocenti divenne consigliere della Federazione e allenatore, guidando Cus Padova, Valsugana, Riviera e quest'anno il Casinò Venezia di Super 10, prima dell'esonero. Per Marzio Innocenti ottenere nuovamente la panchina del Riviera è come un ritorno a casa, dopo aver portato la squadra in A nella scorsa stagione. «Forse non dovevo lasciare la società lo scorso anno - spiega - Torno con molto entusiasmo e voglia di dimenticare la mia ultima esperienza come allenatore».
È stato contattato direttamente dalla dirigenza verdeblu. «L'anno scorso ci siamo lasciati con i dirigenti in modo molto amichevole - prosegue Innocenti - e quindi non c'era motivo per non accettare la loro proposta. Sono stato contattato dalla presidenza che mi ha detto di aver deciso per il cambio dell'allenatore chiedendo la mia disponibilità. Adesso dobbiamo solo lavorare per continuare il cammino fatto finora». Ieri sera Innocenti ha diretto il primo allenamento del Riviera: le due settimane di fermo campionato serviranno alla squadra per abituarsi ai nuovi schemi.

(Giacomo Piran)