05 novembre 2009 —
pagina 14
sezione: Cronaca
Rissa al termine di una spedizione punitiva e tre denunciati laltra notte ai Santi Apostoli. Nei guai due magrebini e un italiano. Tutto ha inizio verso le 2, quando arriva una chiamata alla centrale dei carabinieri. Un passante segnala che, non lontano dalla chiesa, cè una rissa. Quando sul posto arrivano i carabinieri del Nucleo Natanti trovano a terra un tunisino ubriaco e con una ferita a una gamba e uno sfregio al volto. Si tratta di M.B.B.S., 41 anni, clandestino. Sentito dai militari, indica subito uno dei suoi aggressori che i carabinieri conoscono, ma non trovano. Lo cercano per tutta la notte. Nel frattempo il tunisino viene portato in ospedale, dove i medici lo curano e lo giudicano guaribile in otto giorni: ha una ferita da coltello alla gamba. Ieri mattina uno degli aggressori - S.S., 41 anni, algerino - si presenta al commissariato di San Marco dicendo di essere stato protagonista della rissa della notte precedente. Lui, poi, indica un veneziano - E.M., 55 anni - come terzo protagonista. Per il momento i carabinieri non hanno ancora trovato il coltello. Indagini sono in corso per capire il motivo della rissa. Stando a quanto hanno raccontato i due magrebini, la rissa è scoppiata perchè il tunisino martedì sera aveva litigato con un parente del veneziano. Ne era nata una lite nella quale lo straniero aveva avuto la meglio. I due lo avevano poi cercato per saldare il conto. Alla fine i tre sono stati denunciati per rissa.
Tutti hanno precedennti, a vario titolo, legati al mondo della droga e dei reati contro il patrimonio. Per il momento non è stato possibile procedere per lesioni, in quanto il tunisino non ricorda chi gli abbia sferrato la coltellata.