Napoli babà, pasticcio Juve

TORINO.L'Inter può stare tranquilla: la sua più accreditata rivale, la Juventus, è tornata in soli quattro giorni ai propri livelli abituali, cioè non all'altezza di un campionato di vertice, dopo l'illusoria cinquina con la Samp. I bianconeri, peraltro bersagliati dalla sorte in modo incredibile (ko anche l'uomo migliore, Camoranesi, dopo mezzora), sono riusciti a superarsi in negativo, disputando la peggior partita stagionale, con l'aggravante di essere passati in vantaggio 2-0. Sono bastati però sette minuti alla squadra di Mazzarri per riacciuffare la Signora e un altro fulmineo minuto per batterla. Ora nessuno potrà esorcizzare la parola crisi, perchè oltre alla fragilità tecnica e tattica del gruppo bianconero, si sono confermati limiti vistosi di organico e addirittura si vedono peggiorare i cosiddetti uomini faro, come è accaduto a Diego, del tutto inconsistente. E, soprattutto, non si percepiscono miglioramenti nel gioco, sempre assente. E' stata una sconfitta bruciante soprattutto per Ferrara, che dopo il doppio vantaggio (propiziato anche dalle distrazioni difensive partenopee) non ci ha capito più nulla e non è riuscito ad arginare le ripartenze velocissime degli uomini di Mazzarri, ma è andato letteralmente nel pallone dopo il pari, togliendo l'uomo migliore (Poulsen, è tutto dire) per mettere Tiago nel suo ruolo. Non a caso ne è nata una respinta corta dalla testa di uno che di mestiere fa il fantasista e Hamsik ne ha facilmente approfittato.
Nel posticipo serale il Milan batte 2-0 e scavalca il Parma tornando momentaneamente al quarto posto solitario. A decidere il secondo anticipo è una doppietta di Borriello, al 12' del primo tempo e al 48' della ripresa, sempre su assist di Ronaldinho. In avvio il Milan rischia grosso sul bolide di Dzemaili deviato da Dida sulla traversa, ma al 12' passa con Borriello, che capitalizza una gran giocata di Ronaldinho. Nel finale il raddoppio. Il Milan dimentica così la grande delusione patita dal pari di Napoli.
HAMILTON IN POLE. MALE LE FERRARI.Lewis Hamilton (nella foto) in pole position, mentre Kimi Raikkonen è solo undicesimo. Alla luce di quanto visto nelle qualifiche del GP di Abu Dhabi (in onda su Rai Uno dalle ore 14), l'ultimo della stagione 2009, il terzo posto nella classifica Costruttori sembra allontanarsi sempre di più da Maranello ed avvicinarsi, ovviamente, a Woking. 1ª fila: Hamilton (McLaren), Vettel (Red Bull). 2ª fila Webber (Red Bull), Barrichello (Brawn). 3ª fila Button (Brawn), Trulli (Toyota). 4ª fila Kubica, Heidfeld. 5ª fila Rosberg, Buemi. 6ª fila Raikkonen (Ferrari), Kobayashi. 7ª fila Nakajima, Alguersuari. 8ª fila Alonso, Liuzzi. 9ª fila Sutil, Kovalainen, 10ª fila Grosjean, Fisichella (Ferrari).