Gli insegnanti? Li pagano i genitori

MIRA.I genitori degli alunni delle scuole medie di Gambare di Mira si pagheranno di tasca propria gli insegnanti, per poter far fare ai figli i laboratori didattici pomeridiani che la riforma Gelmini ha tagliato. È la decisione presa ieri mattina alla media «Galileo Galilei «di Mira dopo una affollata assemblea. Il costo, per i genitori, dei laboratori didattici tagliati sarà di quasi 7000 euro. Con i genitori si schierano il sindaco di Mira Michele Carpinetti e l'assessore alla pubblica istruzione Giorgia Cestonaro, pronti ad organizzare a Villa Dei Leoni a novembre una assemblea sui problemi della scuola.
La colletta.«Abbiamo dovuto - dice per i genitori il portavoce Igor Jogan - prendere una decisione molto penalizzante per le tasche delle famiglie, ma se non finanziavamo i laboratori didattici pagando di tasca nostra gli stipendi degli insegnanti, i nostri figli non avrebbero avuto quest'anno gli stessi servizi dello scorso anno. Per questo motivo abbiamo deciso di organizzare una sorta di colletta per non far perdere ai nostri figli la possibilità di crescere dal punto di vista educativo e didattico. I corsi ci costeranno 7000 euro a causa dei tagli al personale e sovvenzioneranno i servizi offerti dagli insegnanti». Alla media di Gambarare ci sono circa 300 alunni e sono oltre metà quelli che avevano chiesto di avere dei rientri pomeridiani. Rientri che in tutte le medie di Mira sono saltati pregiudicando le attività dei laboratori didattici. Il modello adottato a Gambarare purtroppo potrebbe essere emulato dagli altri genitori che non vogliono vedersi tagliare le attività dalla riforma della scuola voluta dal centrodestra. Il sindaco sta con i genitori «La decisione presa dai genitori di Gambarare - dice il sindaco - è la conseguenza pratica della riforma Gelmini. Ora in qualche modo si negano diritti acquisiti da anni. Si fa un salto indietro di decenni nell'organizzazione nell'organizzazionescolastica. I genitori sono costretti a pagare di fatto lezioni private per far avere ai figli quello che avevano l'anno prima».
Assemblea.Il Comune però non demorde «Organizzeremo per novembre - spiegano il sindaco e l'assessore Cestonaro - una assemblea pubblica. Gli stati generali del mondo della pubblica istruzione. A questa assemblea inviteremo anche i vertici della scuola della Regione e i funzionari provinciali».
La convenzione.Il Comune di Mira, infine, ha sottoscritto una convenzione di sostegno e collaborazione con le sei scuole dell'infanzia private paritarie. La novità è che fa il suo ingresso tra la scuola dell'infanzia paritaria ad indirizzo steineriano di Oriago. Le strutture didattiche, oltre alla «Rudolf Steiner» di Oriago, sono: le scuole dell'infanzia «S. Pio X» di Ca' Sabbioni, «Perale» di Marano Veneziano, «Suore Sacramentine» di Oriago, «S. Pio X» di Mira Taglio, «Madonna dell'Annunciazione» di Borbiago e «S. Giuseppe» di Gambarare. La nuova convenzione sottoscritta, che avrà durata quinquennale sino ad agosto 2014, prevede oltre a un sostegno economico da parte del Comune, anche forme di coordinamento e di collaborazione, finalizzate al confronto e alla valorizzazione delle rispettive offerte formative.

(Alessandro Abbadir)