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Firme contro l’autostrada del mare

 MEOLO. Sì alla Treviso Mare messa in sicurezza, no a una superstrada chiusa e col pagamento di un pedaggio, com’è previsto dal progetto già in stadio molto avanzato dell’Autostrada del Mare.
 E’ quanto chiede il neonato comitato civico in difesa della Treviso Mare, che ha avviato una raccolta di firme su una petizione da inviare a tutti i sindaci del territorio, alla Provincia e al governatore Galan.
 Obiettivo: dire sì a interventi di messa in sicurezza della Treviso Mare e di miglioramento della viabilità, ma ribadire la contrarierà all’ipotesi di chiusura con pedaggio, chiedendo inoltre che la progettazione passi attraverso una fase di concertazione preliminare con enti e associazioni della zona.
 L’iniziativa è sostenuta anche dal Partito Democratico. E, ieri mattina, è stata lanciata con un banchetto davanti al municipio, dov’era convocato il Consiglio comunale.
 «Il Pd appoggia in pieno questa iniziativa - commenta l’ex assessore Gianfranco Gobbo - Va bene mettere in sicurezza la Treviso Mare, realizzando quanto era previsto negli accordi. Ma diciamo un no assoluto all’autostrada a pagamento, che significa riversare il traffico nel centro di Meolo».
 Intanto il Consiglio ha approvato a maggioranza l’accordo di programma sottoscritto tra Comune e Regione per le opere complementari al casello di Meolo, compresa la sostituzione con rotatoria del semaforo all’incrocio con via Diaz. (g. mon.)