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Bene le presenze annuali ma sono la metà di Caorle

 CHIOGGIA. Potenziamento della nautica e valorizzazione dei 4 elementi d’acqua (mare, laguna, fiumi, canali). Un intero capitolo dell’analisi conoscitiva per gli Stati generali è dedicato al marketing territoriale per supplire «all’assenza di un posizionamento forte di Chioggia sull’offerta turistica». Chioggia è stata paragonata alle località concorrenti più vicine: Bibione, Jesolo, Eraclea, Caorle e Mestre. Chioggia ha 2.150.000 presenze di turisti all’anno, Caorle 4.400.000. L’81% dei turisti sceglie strutture extraalberghiere, resta solo un weekend o solo un giorno. L’80% dei turisti italiani proviene dal Veneto, il 10% dalla Lombardia. Il 94% arriva a Chioggia in auto, elemento che determina la congestione del traffico. «Ci siamo anche chiesti perché il turista sceglie Chioggia - spiega Maurizio Lombardi, docente di economia e finanza alla Bocconi - il 45% ci arriva con il passaparola, un buon segnale perché vuol dire che chi la visita si trova bene e ne parla a parenti e amici. Chioggia è città d’acqua in tutte le sue declinazioni e da questo dovrebbe partire per diversificare l’offerta turistica». Si lega strettamente a questo lo sviluppo, inserito nei piani urbanistici, della nautica da diporto. Nell’economia cittadina il turismo (9%) arriva dopo il commercio (25%), le costruzioni (15%) e l’agricoltura (12%). «E’ un’economia molto variegata - spiega Lombardi - vi è un’estrema parcellizzazione delle imprese che sono tante (4.760 per 14.000 addetti), ma di piccole e piccolissime dimensioni». (e.b.a.)