Espropri, vincono i cittadini

MIRA.Il comune di Mira espropria delle aree per la sistemazione viaria ed urbana di via Zara nella frazione di Mira Porte, ma i residenti fanno ricorso straordinario al Presidente della Repubblica e lo vincono. Insomma un'altra tegola sulla testa del comune di Mira.
A darne notizia è l'avvocato Cinzia Ulmiri del foro di Dolo, che ha portato il ricorso al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per i residenti di via Zara. «Nel 2004 - spiega l'avvocato - il comune di Mira ha deciso di procedere all'esproprio di aree senza notificare il provvedimento nei tempi previsti dalla legge. Gli interessati in quell'occasione, capeggiati dal signor Mario Tessari, hanno ritenuto di non essere stati sufficientemente informati dell'esproprio con la notifica del provvedimento stesso. Una azione che avrebbe permesso di fare delle osservazioni in grado di essere valutate dalla competente commissione comunale». Nel dispositivo emesso dal Consiglio di Stato a nome del Presidente della Repubblica si da ragione ai cittadini. «Di fatto - spiega nelle motivazioni, la sentenza - è stato impedito di fare le opportune osservazioni costringendo gli interessati a fare ricorso». Le conclusioni sono precise. «Si è violato - si legge nel dispositivo - il principio ormai affermato del giusto procedimento e della tempestiva ed effettiva partecipazione del privato alla normativa del settore e al procedimento di esproprio». Visto che nel frattempo il comune aveva bloccato l'intervento in attesa dell'esito del ricorso, ora l'esproprio dovrà ripartire da zero. (a.ab.)