Campane a morto per Myair


VICENZA. Myair è un morto che cammina. Ieri il Tribunale di Vicenza ha dichiarato il fallimento di My Way Airlines spa controllante all'84,95% del vettore aereo di Torri di Quartesolo e lo stato di insolvenza per la compagnia aerea. La Guardia di Finanza ha accertato un «buco» complessivo di 215 milioni di euro, occultato con falsi in bilancio, dal 2005 al 2008, per 375 milioni di euro.
In bancarotta volontaria è finita anche la spagnola Lte International Airways, che fa parte del Gruppo, inoltre i magistrati di Vicenza hanno presentato istanze di fallimento anche per Flyholding spa e per Myholding srl. Per la compagnia vicentina, sospesa dall'Enac il 22 luglio scorso e dal 14 ottobre privata anche del certificato di operatore aereo, con conseguente perdita di tratte, slot e vettori, resta l'estrema ratio del commissariamento. A tentare il disperato salvataggio, e la tenuta a galla dell'occupazione, circa 320 dipendenti, che salgono a 600 con l'indotto, sarà il commercialista Francesco De Stefano di Monza, nominato commissario straordinario.
I precedenti purtroppo non sono dalla parte di Myair: un tentativo simile era stata fatto con AlpiEagles (fondata sempre dall'ex comandante delle Frecce Tricolori Vincenzo Soddu, ex ad di Volare e azionista oltre che amministratore delegato di Myair), ma l'epilogo è stato solo un prolungamento dell'agonia, per poi giungere al fallimento.
Tutto è cominciato a marzo del 2009. L'ex ministro dei Trasporti e presidente di Myair, Carlo Bernini, Soddu, l'ex arbitro di calcio Luigi Agnolin e altre cinque persone sono iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Vincenza in relazione ad un'indagine della Gdf su Myair. Le ipotesi di reato sono bancarotta, ricorso abusivo al credito e l'omesso versamento di Iva, imposte dirette e contributi previdenziali, per un importo di 18 milioni.
Le fiamme gialle eseguono su ordine della procura una serie di perquisizioni. Cominciano a venire allo scoperto i buchi. Si stima una situazione debitoria pesante, si parla di 100 milioni di euro. A luglio la compagnia lascia a terra circa 1000 passeggeri. Enac sospende la licenza. Myair si impegna a sistemare il dissesto, dice che bastano 20 milioni di euro per rimettersi in pista. Ma il procuratore di Vicenza Ivano Nelson Salvarani chiede il fallimento.
Inizia la danza dei nomi su possibili nuovi finanziatori. Un socio finanziario forte si materializza a settembre. Si tratta di Industrie Riunite Conset. La società si dice disponibile, ma ad una condizione: l'ottenimento del concordato preventivo. L'avvocato di Myair Mario Calgaro tenta la carta chiedendo una proroga: è il 2 ottobre.
Si decide di ricorrere alla legge Marzano per le aziende in crisi. Procura e Ascom Finance, che hanno chiesto il fallimento si oppongono, Calgaro si ostina con il concordato. Ieri la mazzata, le lancette si fermano: My Way viene seppellita, Myair no. Ma praticamente è uno zombie.

Roberta Paolini