24 ottobre 2009 —
pagina 20
sezione: Cronaca
I più numerosi e interconnessi sono gli sviluppatori di applicazioni per Facebook, riuniti in oltre un centinaio attorno a tavoli ingombri di portatili: stanno confrontandosi su come moltiplicare le opportunità di socializzazione - e business - tra gli utenti di Fb, senza violarne la privacy.
Accanto si discute di amministrazioni e servizi ai cittadini via web, mentre - nella Tesa vicina - si parla di scrittura in rete, con Tiziano Scarpa, Maddalena Malpelli, Massimo Giuliani, Mario Galzigna, Umberto Maggiotta e si ricorda, tra laltro, come i messaggi lanciati su Twitter e Fb raccontino giorno per giorno il terremoto in Abruzzo, tra emozioni, disagi, ma anche reti solidali forti.
E uno spaccato della prima giornata di Veneziacamp 2009, la tre giorni «a tutta rete» che ha già richiamato - nonostante lo sciopero Actv - 500 iscritti nelle tre storiche Tese di ExpoVenice in unArsenale Web 2.0, collegato alla rete via banda larga. «E la dimostrazione che Venezia è uno straordinario luogo dellinnovazione, facendo incontrare amministratori, imprese di Itc, giornalisti, sviluppatori di Facebook, in un melting pot culturale unico», commenta il direttore di Vega, Michele Vianello. E qualche chicca sulla capacità di attrazione di Venezia la si incontra subito.
Camminare dentro Venezia ed andare in barca per i canali, ad esempio: dentro la città vera, immortalata in scatti a 360 gradi fatti ogni dieci passi, con 4 macchine fotografiche digitali ad alta risoluzione. E il progetto di Street Level messo a punto dai giovani programmatori bergamaschi di Geomondo e regalato a Venezia - come lancio - che a giorni sarà caricato su Venice Connected: hanno camminato e fotografato per 600 chilometri, isole comprese. «Si cammina dentro la città», spiega il direttore Mauro Marenzi, «e poi si possono cliccare informazioni sui diversi luoghi, sviluppabili a piacimento: dalla promozione e programmazione degli itinerari alla mappatura dei musei, alle imprese dellarea».
Sperimentare, invece, TagmyLagoon - progetto Ibm, creato attorno a immagini con codici biodimensionali - non è stato semplice: le piastrelline leggibili via cellulare per scaricare tutte le informazioni di un certo luogo e i feedback dei passanti, sono state rubate, rotte o asportate da Veritas che pensava fossero scoasse. «Ma ce labbiamo fatta», osserva Nicola Palmarini, team leader del progetto, «volevamo testare un sistema in grado di guidare i flussi turistici al di fuori delle vie principali, accompagnando i visitatori con informazioni rilevabili via cellulare wifi: si legge la piastrella e si scaricano le notizie. In un mese e mezzo abbiamo avuto 2770 accessi e mille download. Il prossimo passo? Carnevale: proporre al Comune di taggare ogni campo, caricando il calendario e suggerimenti degli utenti».
Mentre Mauro Magnani discute con i social network veneziani - oltre 17 mila utenti - un progetto di «informazione hyperlocale» generata in rete dagli stessi cittadini, con news di quartiere, accanto si parla del metadistretto Mdm, che riunisce 800 imprese venete che si occupano dinnovazione. «Lidea alla quale stiamo lavorando», spiega Andrea Casadei, coordinatore del gruppo di lavoro Mdm su tecnologia per il turismo, «è un percorso comune verso ladozione di uno standard turistico unico - open travel alliance - tra tutti gli operatori, per creare competenze condivise nelle imprese e fare gruppo contro la crisi, far crescere professionalità, far squadra in un settore strategico della regione».
Oggi raduno dei blogger.
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(Roberta De Rossi)