Cavallo la morde, bimba perde una falange

SOTTOMARINA. Lei, una bambina di due anni, voleva solo fargli qualche carezza, ma lui, il cavallo, ne è stato infastidito e ha reagito con un morso che ha staccato di netto una parte della falange del dito medio della piccola. Al padre della ragazzina non è rimasto che correre al pronto soccorso, cercando di tamponare il fiume di sangue che usciva dalla ferita e di consolare la figlia.
Ora sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della compagnia di Chioggia, per stabilire eventuali responsabilità. L'incidente, davvero insolito, è accaduto sabato pomeriggio in zona Murazzi a Sottomarina. Li si erano fermati tre o quattro appassionati di equitazione che, con le loro cavalcature avevano appena fatto un giro lungo la battigia ormai deserta. Mentre qualcuno del gruppo era entrato in un bar, in due erano rimasti fuori per sorvegliare i cavalli. E' stato a questo punto che si è avvicinata la coppia padre-figlia. La bambina, affascinata dagli animali che, probabilmente, aveva visto solo nei cartoni animati o in qualche libro illustrato, si è avvicinata istintivamente per accarezzarne uno. Il padre la teneva in braccio, mentre lei provava questa nuova esperienza. Nessuno dei presenti deve aver pensato che potesse accadere qualcosa: né il genitore, né i padroni dei cavalli. E forse, in mille altre occasioni, non sarebbe accaduto nulla. Invece la piccola ha avvicinato la manina alla bocca dell'animale. Difficile che gli abbia fatto del male. Forse gli ha fatto solo il solletico e lui ha reagito come per scacciare una mosca. O forse era davvero un po' aggressivo. Sta di fatto che ha addentato un dito della bambina, staccandone un pezzetto. Dopo aver fatto medicare la bambina al pronto soccorso, il padre si è recato dai carabinieri a sporgere denuncia contro i proprietari dei cavalli e le indagini, adesso, sono volte a ricostruire esattamente la dinamica di una vicenda che è, forzatamente, ancora un po' approssimativa. Resta da raccomandare, a chi si dovesse trovare in situazioni simili, di osservare la massima prudenza.

(Diego Degan)