Artigianato, riforma d'eccellenza

VENEZIA.Rinnovare le leggi e procedure che regolano il settore dell'artigianato per puntare a quella che si può definire come «eccellenza del Made in Italy». Questa è la parola d'ordine e la si può cominciare a valorizzare a partire dalle procedure. «Serve semplificare le leggi che ci sono e riconoscere l'attività artigiana quale prodotto di qualità superiore» spiega l'assessore all'Economia del Veneto, Vendemiano Sartor. Quando si parla di «artigianato non dobbiamo tenere a mente i luoghi comuni e pensare a quello artistico, che è per noi l'eccellenza dell'eccellenza, ma ci sono molti altri comparti che fanno nascere prodotti straordinari sia fatti su misura ma anche in serie».
«Occorre - continua Sartor - una modifica normativa per superare il criterio dimensionale per arrivare al riconoscimento delle attività artigiane in base alle caratteristiche qualitative». Quello avviato ieri dalla Regione con le organizzazioni artigiane è un percorso che, secondo Sartor, potrebbe essere una traccia per una rilettura della legge nazionale del comparto, che risale al 1985.
La strategia passa attraverso due seminari, 16 novembre e 2 dicembre, volti a definire una strategia di rinnovamento del comparto. (d.p.)