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Marghera è ancora
una pattumiera?

La denuncia dei Verdi riguardo l'arrivo possibile di 100 mila tonnellate di rifiuti tossici a Marghera dimostra ancora una volta come Marghera sia considerata sostanzialmente la «pattumiera d'Italia». L'impianto di stoccaggio di rifiuti speciali e pericolosi previsto nell'area ex PA2/4 del Petrolchimico rappresenta un pericoloso esempio di quello che Porto Marghera non dovrebbe diventare. Invece di guardare avanti, alla bonifica dell'area, invece di applicare quanto previsto dai numerosi protocolli, programmi, accordi, firmati da ogni possibile istituzione e autorità, categoria e parti sociali, al posto di rilanciare l'area con produzioni innovative, tecnologiche e pulite, azioni più o meno nascoste tendono a riportare Porto Marghera agli anni '80 quando era lecito bruciare di tutto. Preoccupa e amareggia leggere ancora sui giornali certe proposte e certe idee che tentano di rientrare dalla finestra dopo essere state scacciate da mobilitazioni cittadine e azioni istituzionali e politiche. Serve una risposta forte delle istituzioni e degli enti locali, serve un'opposizione forte al progetto per non delegare ad altri il futuro del waterfront lagunare, serve che gli ambientalisti riprendano forza rilanciando idee e proposte per la difesa della qualità della vita e contro il ritorno dei «fantasmi» del passato.
Giannandrea Menciniconsigliere nazionale Verdi Ambiente Società

Giannandrea Mencini / consigliere nazionale / Verdi Ambiente Società