«Ministro, non siamo fannulloni»

VENEZIA.Il procuratore capo di Venezia Vittorio Borraccetti replica alle accuse del ministro Renato Brunetta contro la magistratura. «Mi pare di poter dire - attacca Borraccetti - che il ministro ha manifestato il suo livore verso la magistratura tutta, visto che lui e gli esponenti del suo partito ci indicano come fannulloni o come elementi pericolosi per la democrazia. Si tratta di affermazioni che non corrispondono alla verità». Brunetta è veneziano e quasi ogni fine settimana lo passa in laguna, nella sua città, «e allora che ci venga a trovare in tribunale e veda con i suoi occhi» lo invita il magistrato. «Se venisse - prosegue - oltre a rendersi conto delle condizioni in cui siamo costretti a lavorare, con il personale amministrativo quasi dimezzato, sotto organico, senza mezzi e divisi in sette o otto sedi separate e lontane tra loro, si renderebbe conto che i magistrati, ad esempio, ci sono ogni pomeriggio e, almeno in Procura, anche fino a tarda ora».
CECCHETTI A PAGINA 3