26 settembre 2009 —
pagina 39
sezione: Provincia
JESOLO. Referendum per lautodeterminazione, oggi si vota a Jesolo. Appuntamento nelle undici sezioni del lido e del Paese, aperte dalle 15 alle 22 e domani dalle 7 alle 22. Bisogna munirsi di scheda elettorale, che si può ritirare presso gli uffici comunali, quindi di documento per poter esprimere il proprio voto al referendum consultivo sullautodeterminazione di Jesolo.
Un concetto oscuro ai più, legato addirittura ai fondamenti della politica internazionale sui popoli oppressi. Nasce dalla raccolta di firme del Partito per il Veneto Indipendente di Fabrizio Dal Col che vuole così tornare in maniera prepotente sul proscenio della politica dopo il periodo haideriano. Lobiettivo è tutelare la comunità locale dal punto di vista culturale e politico in senso lato, ma anche di trattenere le imposte versate allo Stato.
La Lega Nord è lunico partito che ha preso le distanze dagli «ex» che furono del Carroccio prima di intraprendere la strada dellindipendentismo a oltranza: «Il referendum è inutile e non porterà a nulla se non a farsi pubblicità a spese della comunità, visto che costerà cinquantamila euro al Comune».
Trentamila, invece, secondo i promotori che sono molto convinti del successo grazie anche ad un curioso appello al voto, libero, dellex sindaco Renato Martin il quale si è unito a tutti gli altri sostenitori.
Per superare il quorum ci vorranno più di 10 mila votanti e ovviamante la maggioranza dei «sì». Il giorno dopo, dovesse passare il referendum, riflettori accesi e tante incognite, domande e perplessità sugli effetti concreti di un simile responso che potrebbe far nascere lennesimo «caso Jesolo».
(Giovanni Cagnassi)
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(Giovanni Cagnassi)