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Raccolta differenziata anche in piazza San Marco

 Rossi per indicare (con scritta in più lingue) i contenitori di carta e cartone, verdi per vetro, plastica e lattine: si presentano così a Venezia, da ieri, i 30 nuovi cestini che in piazza San Marco sono riservati alla raccolta differenziata. Rivestiti dei due colori, vanno ad affiancare gli altri 76 destinati ai rifiuti residui. L’iniziativa - ha spiegato ieri l’assessore all’Ambiente, Pierantonio Belcaro - nasce dalle segnalazioni pervenute da parte di turisti sull’opportunità di dotare l’area marciana di cestini per la raccolta differenziata.
 «L’obiettivo è di promuovere una sensibilizzazione culturale e dimostrare che il Comune di Venezia è sensibile a queste tematiche», ha sottolineato l’assessore all’Ambiente, affiancato dal presidente dell’associazione Piazza San Marco Alberto Nardi. «Questa iniziativa è sintomatica della volontà di migliorare la piazza anche con idee innovative - ha detto Nardi - c’è ancora molto da fare in questo senso, ma lavorando in maniera fattiva, senza proclami, si può raggiungere il risultato».
 Belcaro ha quindi espresso soddisfazione per l’andamento dei primi quattro anni di raccolta differenziata, che nel comune è passata dal 21 per cento del 2005 al 35 dello scorso anno (in centro storico dal 6 al 19). Il Comune ha inoltre introdotto la figura dell’ispettore ambientale, che ha già comminato circa mille multe da 166 euro l’una, contestate in appena il 2 per cento dei casi dai cittadini raggiunto dall’ammenda.
 Da considerare che, rispetto alla produzione media di rifiuti di un cittadino veneto, il veneziano ne produce il doppio (2 chili e mezzo rispetto a un chilo e tre etti). La differenza è data naturalmente dal fatto che ogni giorno in laguna arrivano almeno 100 mila persone (lavoratori pendolari, studenti e turisti).