Addio dal cielo ai «quattro angeli»

BELLUNO.È arrivato dal cielo l'ultimo saluto ai quattro «angeli custodi» del Soccorso alpino morti sabato sulle pendici del monte Cristallo nello schianto dell'elicottero con cui stavano compiendo la loro ennesima missione. Il «Leone» del Suem di Treviso, gemello del «Falco» precipitato, ha sorvolato le loro quattro bare bianche e solo il rumore sordo delle sue pale ha interrotto il silenzio della piazza davanti al Duomo di Belluno al termine dei funerali di Dario De Felip, Marco Zago, Fabrizio Spaziani e Stefano Da Forno. Poi le migliaia di persone che riempivano la piazza, dopo un attimo di stupore, si sono sciolte in un lungo applauso. E' stato uno dei momenti più toccanti dei funerali, che si sono svolti nel silenzio composto delle oltre 5000 persone, fuori e dentro il Duomo di Belluno, unite nel comune dolore e nella muta solidarietà tipica degli uomini di montagna, silenziosi e duri, ma sempre presenti. Papa Benedetto XVI e il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano hanno inviato messaggi di cordoglio in questa giornata di lutto e di dolore a cui hanno partecipato tanti amici e colleghi di questi «eroi della montagna», che insieme al presidente della Regione Giancarlo Galan si sono stretti intorno ai familiari distrutti dal dolore. «Non c'è amore più grande di quello di chi dà la vita per i propri amici e ciò da senso a tutti i misteri», ha sottolineato il vescovo ricordando il sacrificio dei quattro soccorritori.