La lunga veglia dei colleghi agli «Angeli del cielo»


di Marcella Corrà
BELLUNO.Si respira dolore fuori dalla camera ardente allestita all'ospedale San Martino. Nella cella mortuaria ci sono i corpi senza vita di Fabrizio Spaziani, medico del 118, Dario De Felip, pilota, Stefano Da Forno «Cassamatta», tecnico del soccorso alpino e Marco Zago, copilota e anche lui a lungo tecnico del Cnsas. Sono stati ricomposti, e non è stato facile. La camera ardente ha aperto ieri alle 16, solo per le autorità, gli amici e soprattutto i parenti. Oggi sarà aperta a tutti dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18. Ieri sera hanno vegliato le salme gli uomini del soccorso alpino delle stazioni bellunesi, fino a quando le porte sono state chiuse: questa mattina saranno di nuovo presenti, per tutto il giorno, come pure domani, fino al momento dei funerali.
C'è dolore, tantissimo, ma anche tanta compostezza, tra i parenti dei quattri «angeli del cielo», morti mentre facevano il loro lavoro, mentre cercavano di scoprire se qualcuno era rimasto sepolto dalla frana caduta dal monte Cristallo.
Arrivano a portare le condoglianze il prefetto di Belluno, Provvidenza Raimondo, il vescovo Giuseppe Andrich, il direttore sanitario della Usl Lucio Di Silvio. Ci sono i vertici della società Elidolomiti, c'è il primario del 118 Angelo Costola, e il capo del soccorso alpino bellunese Fabio Rufus Bristot. Ma ci sono soprattutto gli uomini del soccorso alpino, gli amici, gli infermieri e i medici del 118, i colleghi di coloro che sono caduti.
Piange Antonella, la caposala del 118. Lei, come tutti gli altri, l'altro ieri ha continuato a lavorare, mentre le forze dell'ordine e il soccorso alpino recuperavano i corpi senza vita degli amici di una vita.
Da Treviso è arrivato un elicottero sostitutivo mentre l'emergenza viene garantita dall'ospedale di Mestre.
Ma come è potuto succedere, come è stato possibile l'incidente? Quel volo, da quegli esperti, era già stato compiuto almeno trenta volte.
Il primario Angelo Costola era a casa sua quando è accaduto l'incidente, ed è accorso.
Solo il giorno prima, venerdi, Costola era stato ospite di Spaziani nella sua baita di Casamazzagno in Comelico. Ci aveva trovato Rosy Bindi e Margherita Miotto, ospiti di Spaziani.