Tutto il Bellunese si ferma per lutto


di Paolo Piffer
BELLUNO.I funerali di Stefano Da Forno, Dario De Felip, Fabrizio Spaziani e Marco Zago, morti schiantandosi con l'elicottero del Suem sabato pomeriggio sul Cristallo, si terranno domani alle 17 nel Duomo di Belluno. Una cerimonia congiunta, presieduta dal vescovo Andrich, per volontà dei famigliari.
La tragedia ha profondamente addolorato la comunità bellunese. Il presidente della Provincia Bottacin, esprimendo il sentimento comune, ha firmato un decreto nel quale viene proclamato il lutto provinciale.
Nello stesso tempo il presidente invita i sindaci dei 69 Comuni del territorio «a unirsi in questo momento proclamando il lutto nei rispettivi Comuni». Dunque, bandiere a mezza asta oggi, e domani giorno del funerale. Un invito rivolto anche a tutti i cittadini, ai titolari delle attività commerciali, produttive, alle associazioni a fermarsi in segno di cordoglio per la durata della cerimonia funebre.
Il prefetto Raimondo ieri ha incontrato i famigliari delle vittime esprimendo il cordoglio del presidente Napolitano. Oggi sarà aperta la camera ardente all'ospedale San Martino.
In mattinata il presidente della Provincia si era incontrato con il prefetto per consegnarli una lettera firmata di suo pugno e rivolta al Presidente della Repubblica Napolitano.
Il responsabile dell'amministrazione provinciale chiede, «a nome della popolazione tutta», che Napolitano riconosca un'onorificenza al Merito civile ai 4 operatori del Suem e del Soccorso alpino deceduti.
«Il tragico avvenimento - scrive nella missiva al Capo dello Stato richiedendone l'intervento - è stato profondamente partecipato da tutta la popolazione provinciale e costituisce un'ulteriore riprova della generosità e dello spirito di sacrificio che da sempre contraddistinguono tutti gli operatori di soccorso in montagna, tanto che sono conosciuti come gli Angeli delle Dolomiti».
Nonostante il lutto, la macchina dei soccorsi non si è fermata neppure ieri. Dalle prime luci dell'alba un altro elicottero, che è arrivato da Treviso con un equipaggio di cinque uomini, era pronto ad alzarsi in volo in caso di richieste di soccorso in montagna. E' intervenuto per una segnalazione arrivata da Auronzo e un'altra dalla Marmolada.
Intanto, ieri è stato anche il giorno del recupero dell'Ab 1209 precipitato accanto al torrente Gere dopo aver urtato, e tranciato, due cavi della tensione lungo la pista del Cristallo.
Sul posto i carabinieri di Cortina, i Vigili del fuoco e i tecnici dell'Ente di assistenza al volo, che ha già aperto un'inchiesta. Un'altra inchiesta è stata aperta dalla magistratura.
Dopo aver svuotato i serbatoi del carburante, i vigili del fuoco hanno agganciato il rottame con una pala meccanica caricando quanto resta del mezzo su un loro camion. L'elicottero, che è sotto sequestro, è stato portato a Belluno a disposizione della magistratura.