L'amore per l'organo li porta all'altare

VENEZIA. Ai cento ospiti gli inviti sono arrivati via sms, e alla fine nessuna bomboniera, piuttosto un prezioso «pensiero poetico». Non un matrimonio alternativo: piuttosto, un matrimonio che va all'essenza. Una festa curatissima nei dettagli, ripulita di ogni inutile orpello. Il suggello ideale per una bella storia d'amore.
Ieri pomeriggio, nella chiesa di San Giovanni Evangelista a Venezia, Margherita Gianola ha detto «si» - con dolcezza e con ferma sicurezza - ad Andrea Mascioni. Un matrimonio che nasce nella musica e grazie alla musica. Lei è un'organista affermata, tiene concerti in tutta Europa e accompagna da anni le funzioni alla vicina Basilica dei Frari, per la quale cura due volte l'anno importanti rassegne di concerti. Lui è discendente della famiglia Mascioni, forse la più celebra casa organaria d'Italia, i cui strumenti sono presenti nelle più importanti chiese: lavora nell'azienda ed è un professionista noto e stimatissimo nel suo settore.
Margherita ha visto Andrea la prima volta a un convegno di organaria: si aspettava un signore in età, magari un po' barboso, e invece si è trovata davanti un giovane sportivo e molto carino. Quando alla Mascioni è giunta una richiesta per un sopralluogo su un organo a Venezia, e Andrea è arrivato sapendo che avrebbe incontrato l'organista, si aspettava una signora in età e magari con la crocchia: si è trovato davanti lei, giovane, carina e con uno sguardo ironico impossibile da dimenticare.
L'amore è sbocciato un po' alla volta, ha percorso la sua strada a passi solidi e attenti. L'ultimo tratto Margherita lo ha attraversato ieri pomeriggio al braccio del papà, preceduta da tredici paggetti e damigelle, tutti i suoi nipotini, vestita in verde corto, con i capelli raccolti e radiosa. Ha celebrato don Antonio Biancotto, con padre Luciano dei Frari e due zii sacerdoti di Margherita.
Per il loro matrimonio nessun accompagnamento d'organo: un quartetto d'archi - Margherita Busetto, Gianluca Dal Lago, Vincenzo Caggiula, Piergiorgio Freddi - ha eseguito musiche di Mozart, Vivaldi, Pachelbel, Mascagni e Purcell. Durante il rinfresco, nella Scuola Grande, Silvio Celeghin ha offerto un breve concerto con Fabiano Maniero, tromba, Michele Antonello all'oboe, il soprano Francesca Scaini e il contralto Giovanna Dissera Bragadin. (a. san)