Bondi: «Propaganda che indebolisce il governo»

TREVISO.«Nel 2007 Giovanni Allevi fu incaricato dalla giunta regionale delle Marche di comporre un inno per la regione. Certo, le Marche fanno parte della Padania, ma il presidente, che è lo stesso Spacca, e la giunta sono di centrosinistra. Questo è uno scandalo? O è un ragionevole passo verso il rispetto delle identità locali?» afferma il senatore della Lega Nord, Piergiorgio Stiffoni. «D'altronde - aggiunge - lo fece capire lo stesso presidente Spacca quando, presentando alla stampa l'inno regionale composto da Allevi disse: "ci mette in sintonia con le corde della nostra comunità"».
È polemica aperta tra Lega e Pdl, «ma derubricare le dichiarazioni di Umberto Bossi a chiacchiere estive, amplificate da mezzi di informazione, non sarebbe rispettoso dell'intelligenza politica e dell'umanità personale del leader della Lega» dice il ministro per i Beni culturali e coordinatore del Pdl Sandro Bondi «Mi chiedo piuttosto che rapporto vi sia tra i programmi di modernizzazione del Paese, che costituiscono il nucleo fondamentale del programma di governo e le ripetute dichiarazioni propagandistiche, ad uso dei militanti della Lega ma non solo, che indeboliscono e offuscano un serio programma di cambiamento economico, sociale e istituzionale che tutte le forze politiche dell'attuale maggioranza sono impegnate a sostenere».
«Il disegno di legge sui dialetti di cui parla il ministro Calderoli è ben diverso da quello sul federalismo, non facendo parte del programma di governo. Non c'è vincolo di maggioranza e non ci sarà la nostra disponibilità a votarlo» reagisce Italo Bocchino, vicepresidente Pdl alla Camera, all'annuncio del Carroccio sull'introduzione del dialetto a scuola. Quanto alla modifica dell'Inno, aggiunge «L'Inno dell'Italia è una cosa seria e non si sceglie con la hit parade, secondo la quale sarebbero in pole position "O sole mio" e "Volare" (il cui titolo però è "Nel blu dipinto di blu" ndr) canzoni tutt'altro che padane».
«L'ho già detto in un'altra occasione: il dialetto a scuola è una boutade estiva. Proponiamo alla Gelmini l'introduzione del napoletano in tutte le scuole. In fondo, dopo l'inglese è la lingua internazionale per eccellenza» afferma il ministro per l'Attuazione del Programma di governo, Gianfranco Rotondi.
«A Bossi non interessa né il dialetto, né il Nabucco, né l'inno. La Lega è un movimento populista di destra che va rispettato perché ha consensi sul territorio, ma che il Pd deve battere al più presto» afferma il senatore del Pd Roberto Di Giovan Paolo, segretario della Commissione Affari Europei.