Emuli di Parise per completare i Sillabari


di Barbara Codogno
Vicenza celebra in grande stile gli 80 anni dalla nascita di Goffredo Parise: una via verrà titolata al celebre scrittore vicentino, un workshop sarà dedicato all'analisi de I Sillabari ed un concorso nazionale di narrativa, Libriamo 09, cercherà quindi di completarli, a partire dalla lettera S. Solitudine fu infatti l'ultimo racconto scritto da Parise, prima che la poesia lo lasciasse, come dichiarò egli stesso: «...a questa lettera ho dovuto fermarmi. La poesia va e viene, vive e muore quando vuole lei, non quando vogliamo noi e non ha discendenti. Mi dispiace ma è cosi». Parise, che cominciò a scrivere su Il Giornale di Vicenza - introdotto dal padre putativo Osvaldo che ne era direttore - per poi passare dall'Arena di Verona al Corriere della Sera e che divenne famoso col romanzo Il prete bello, ne I Sillabari si proponeva di descrivere la varietà dei sentimenti umani, andando in ordine alfabetico (A amicizia; B bellezza etc.). Parise ha uno stile inconfondibile: arriva all'universale partendo da minuscoli, quasi impercettibili particolari che solo la sua sensibilità crepuscolare sapeva cogliere e consacrare all'eternità. La sua scrittura è come l'increspatura dell'onda che si allarga lieve dopo il tonfo del sasso che, ignaro, precipita nel fondo dello specchio d'acqua. Cesare Garboli, che di Parise fu innanzitutto amico ma che redasse anche alcune delle più celebri prefazioni alle sue opere, descrisse cosi I Sillabari: «Non sono racconti, non sono apologhi, non sono operette morali. Io non riesco a trovare migliore definizione che questa: sono romanzi virtuali. Intendo dire che pochi, insignificanti particolari contengono in sé virtualmente delle architetture complesse, degli intrecci, dei rapporti romanzeschi. Sono dunque cellule, cellule da cui potrebbero scaturire innumerevoli romanzi possibili». Anche Calvino scrisse parole di elogio e ammirazione per quest'opera di Parise, cogliendo la novità del procedere, anzi, dell'incedere della scrittura dell'autore vicentino: «Caro Parise... tengo a scriverti che questa tua poetica, questa tua precisione nel rendere facce, cibi, giornate, funziona molto bene... sei riuscito a fare qualcosa di diverso, proprio nel modo di costruire il racconto, di mettere a fuoco il vissuto attraverso alcuni particolari e non altri, e a dare un taglio alla prosa che è molto tuo e serve molto bene a quello che vuoi dire, insomma un tuo stile». Libriamo 09, il concorso letterario nazionale indetto dal Comune di Vicenza, quest'anno si propone quindi di terminare I Sillabari. Possono partecipare al concorso autori italiani e stranieri con un solo racconto inedito di massimo 5.000 caratteri, spazi inclusi. I racconti devono avere un tema che inizi con una delle lettere non utilizzate da Parise: J, K, Q, T, U, V, W, X, Y, Z. Gli inediti devono pervenire all'indirizzo e-mail: concorso@libriamo-vicenza.com entro il 15 settembre 2009. La premiazione avverrà in ottobre in occasione di Piovono Libri - happening nazionale in cui i singoli Comuni promuovono una manifestazione legata alla letteratura- con la premiazione di 3 vincitori e 2 selezionati. Fino ad ora sono pervenuti centinaia di racconti e, pare, spopoli tra tutte la lettera V con una predominanza di Volo e Volare. Per iscriversi al workshop invece c'è tempo solo fino al 20 agosto, e costa 100 euro. Il workshop di scrittura creativa sarà tenuto da Andrea Di Gregorio, formatore, scrittore nonché traduttore per Adelphi, e avrà come titolo «Progetto racconto: come si scrive un sillabario». Il workshop si terrà sabato 29 e domenica 30 agosto al Centro Informagiovani Contrà Barche 55 di Vicenza. Iscrizioni e info: www.libriamo-vicenza.com. Dal 27 al 31 settembre Vicenza organizzerà un ventaglio di appuntamenti per rendere omaggio a Parise e alla sua opera letteraria: dal convegno che ospiterà conoscitori e conoscenti di Parise ad un suggestivo itinerario attraverso i luoghi di Vicenza resi celebri dai suoi romanzi.