Più di 600 cassintegrati in aeroporto


di Gianni Favarato
Dopo Alpieagles, che ha visto andar deserta anche la seconda asta per vendere aerei e slot, anche MyAir - per decisione del tribunale di Vicenza che ha accolto l'istanza della Procura - si avvia al fallimento. Due compagnie aeree venete - precedute dalla fallita Volare - saltate a causa dei debiti e delle proteste dei passeggeri. In tutto oltre 600 posti di lavoro (300 erano occupati all'Alpieagles e altrettanti in MyAir, ora tutti in cassa integrazione) ai quali si vanno aggiungendo quelli delle società di handling che operano nell'aeroporto di Tessera; come Ata (ex Sav) che nei giorni scorsi ha annunciato la messa in mobilità di un centinaio di dipendenti a livello nazionale, metà dei quali occupati al Marco Polo. Per il segretario della Filt-Cgil veneziana, Umberto Tronchin, una grande responsabilità ce l'ha Enac (l'Ente nazionale che sovrintende gli aeroporti) perché «lascia operare nello scalo soggetti assolutamente impreparati, non in grado di proporre piani industriali veri, improvvisatori di soluzioni organizzative, senza risorse credibili, senza i requisiti previsti dalle normative aeroportuali e specializzate solo nel causare un'inaccettabile precarizzazione dei lavoratori, anche di quelli a tempo indeterminato. Enac ha una grande responsabilità perché autorizza tutto e tutti a operare in aeroporto a Tessera, anche chi non ha mai volato un solo giorno». «L'unica via per mettere fine a questa continua emergenza occupazionale e non disperdere slot di voli delle compagnie fallite - spiega Tronchin - è quella di lavorare, insieme alle istituzioni, alla costituzione e razionalizzazione di un sistema unico veneziano o veneto con compagnie low cost locali sane dal punto di vista finanziario, preparate professionalmente e tecnologicamente e in grado di qualificare il Marco Polo».
Anche il presidente di Save, Enrico Marchi, è preoccupato per la perdita di voli diretti da Venezia e per Venezia di Alpieagles e MyAir - Barcellona, Catania, Cagliari, Bari, Casablanca, Timsoara - con più di 1 milione di passeggeri in meno sullo scalo veneziano. «Come se non bastasse - fa presente Tronchin - anche Alitalia che riduce i suoi servizi e taglia continuamente voli su Venezia, ultimo quello per Napoli ora gestito da Easy Jet.
Ma il problema non sono solo le compagnie aeree, anche le società di handling che dal 2001 - con la liberalizzazione delle attività di terra - operano al Marco Polo, sono in continua emergenza occupazionale e finanziaria. «Intanto Enac continua ad autorizzare nuovi operatori aeroportuali a Tessera - osserva ancora Tronchin - così oggi gli handler autorizzati sono addirittura sei», dei quali tre già operanti (Ata-ex Sav, Aviapartner, GH) e tre non ancora operanti (Sky World, Consulta, Expresso).