Sotto sequestro il naso di Pinocchio

Per essere sicuri che Pinocchio non si faccia più vedere in città, gli hanno sequestrato il naso. C'è mancato poco che gli portassero via persino il vestito, che vale 400 euro ed è stato creato, stampato e cucito a mano dalla sua interprete, l'artista di strada Tabita Faoro. I vigili avevano cercato più volte di fermarla perché sprovvista dell'autorizzazione comunale che consente agli artisti di esibirsi in centro storico. Una volta le hanno anche detto che rischiava una denuncia. Forse per colpa del naso? Hanno fermato Tabita pochi giorni fa, dopo aver ricevuto una segnalazione dal fioraio di Campo San Vidal, dove l'artista intratteneva il pubblico con la sua pantomima sui popoli, sulle ingiustizie e sul potere. Sul Ponte dell'Accademia, i vigili le hanno sequestrato naso, guanti e occhiali e, essendo sprovvisti del libretto per registrare le multe, le hanno chiesto di seguirli nella sede della Polizia municipale, per darle una sanzione di 133 euro. «L'alternativa era aspettare che mi venissero a prendere in barca - racconta Tabita - ed è stato molto umiliante andare a piedi con loro fino a San Marco». L'ordinanza comunale stabilisce che agli artisti di strada vengano rilasciate 10 autorizzazioni ogni 15 giorni e, nel caso in cui vengano sorpresi senza licenza, il sequestro degli oggetti utilizzati per le esibizioni. «Sono andata in Comune per avere l'autorizzazione, ma il formulario non contempla la figura del mimo - spiega Tabita - lo trovo assurdo, cosi come non distinguere chi perde tempo da chi invece propone esibizioni di qualità». (s.z.)