Lotti: «Posso restare qui se la società darà certezze» Per gli ex svincolo in arrivo

VENEZIA. L'attesa dei beffati. Persi i soldi, e senza squadra. Da Aprea a Zerbini, tutti ancora in vacanza. Tra gli ex arancioneroverdi pochi hanno già trovato sistemazione: il primo è stato Ibekwe, passato alla Paganese via Portosummaga, poi è toccato a Morelli (alla Reggiana via Fiorentina), a Semenzato (al Frosinone), Ruffini (alla Pro Vercelli) e Malatesta (al Mantova), mentre Fiorentino è passato dal Bari al Melfi.
E gli altri? Tutti in attesa. A cominciare da Massimo Lotti. «E' la quarta volta che mi capita. A 18 anni rimasi a piedi con il Campania Puteolana, poi mi è toccato con Savoia e Benevento. Ho sempre sperato che qua la situazione si sistemasse, chissà se un giorno ci daranno le risposte a tutte le nostre domande». Lotti si trova attualmente a Gaeta. «Vorrei giocare un altro anno e poi provare a fare il preparatore dei portieri. Se arrivasse una chiamata dal 'nuovo" Venezia? La prenderei in considerazione, ma solo per questa piazza accetterei di scendere in D». Lo svincolo dei giocatori di Venezia, Treviso, Pisa, Avellino e Sambenedettese diventerà ufficiale con il prossimo Consiglio Federale. «Offerte? Arrivano, ma sono ridicole - spiega Giuseppe Aprea- in questo momento non sono disposto ad essere preso per il collo, non vado in giro a giocare gratis». «Ci sono tanti giocatori bravi rimasti a piedi - aggiunge Davide Mandorlini- il mercato di chi è rimasto senza squadra deve ancora decollare. Ho fatto un buon girone di ritorno, prima o poi arriverà l'offerta giusta». Tanti giocatori a piedi, pochi soldi, una congiuntura che pesa. «Mi hanno cercato Taranto e Bassano - racconta Davide Drascek- niente però di concreto. Sarà lunga, ma aspetto con fiducia». «Un tempo, essere liberi, costituiva un vantaggio - rileva Stefano Bono- essere a parametro zero, era una piccola fortuna. Ora non più. Essere liberi, anzi, è una sorta di boomerang che ti ritorna indietro». (m.c.)