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Sui vaporetti: «Il sistema funziona»

 Per molti anni della sua vita, nemmeno l’immaginazione l’avrebbe portata fin qui: davanti ad un pc, a richiedere una password per esplorare il web in giro per la città. Ornella F. è nata nel 1915 ed è la più anziana cittadina digitale di Venezia. Lo si è sentito dire spesso ieri, sui 3 battelli carichi di blogger, ragazzi under 20 e adulti over 50 alle prese con pc e telefonini per celebrare il WiFiDay: «Internet, ormai, è necessario come l’acqua e l’elettricità». E lo è, a maggior ragione, per chi con Internet ci è nato, come Claudia F., che ha solo 9 anni ed è invece la cittadina digitale più giovane. Il sistema funziona: lo hanno assicurato ieri i numerosi partecipanti al WiFiDay. A bordo di vaporetti - a onor del vero, con qualche antenna aggiuntiva - hanno solcato le acque del Canal Grande e del Bacino di San Marco dimenticando di guardare i palazzi per concentrarsi sullo schermo del portatile. E lo ha confermato anche l’assessore alla pianificazione strategica Laura Fincato, che ha votato Bersani in wireless, senza andare a Roma di persona. Proprio così: «La connessione alla rete mi ha permesso di entrare nel blog di Bersani sul battello e dare la mia adesione al suo progetto per il Pd», ha annunciato. «Venezia è da oggi signora di comunicazione», ha detto commentando l’avvento della cittadinanza digitale. Gli over 50, fra cui molti settantenni che hanno partecipato ieri al WiFiDay, si sono esaltati a dir poco alle prese con telefonini e pc. Tanto quanto i giovani, come Mattia Gazzato e Mattia Giuffrida, 19 e 18 anni, due studenti dell’Istituto Zuccante di Mestre: «Ci siamo collegati subito senza problemi - hanno raccontato - abbiamo visitato i siti dei social network dove siamo iscritti e anche alcune pagine di Wikipedia. Ma aggiungono: «Speriamo che il wifi raggiunga presto anche la terraferma perché a Mestre e Marcon, dove abitiamo, ancora non arriva». I due Mattia, ieri mattina, sono saliti sul battello dei blogger, i veri e propri cittadini del web. Marco Zamperini, milanese, si presenta così: «Piacere, sono funky professor e mi trovi su blogspot». Marco è iscritto a tutti i social network presenti sulla rete, ha migliaia e migliaia di amici ed il suo blog parla solo di lui. Ma assicura: «Sono riuscito a stare senza internet anche per 15 giorni». Non c’è da preoccuparsi, dunque, anche se la blogger veneziana Daniela Farnese, «dottoressadania», non nasconde che l’eccesso di comunicazione possa anche costituire un pericolo: «La rete è un mezzo per trovare contatti professionali, parlare di argomenti sociali, di politica. Ma chi non si dà limiti, può arrivare ad un’overdose di comunicazione». «Quel che è certo» ed il blogger Angelo De Martini conferma, «è che l’accesso libero alla rete è un diritto di tutti. La cittadinanza digitale, a Venezia, è un progetto ambizioso che richiederà non pochi sforzi per essere mantenuto».
(Silvia Zanardi)