L'Egitto vuole sorprendere

E non chiamatela squadra d'Egitto. Già, perché la nazionale egiziana è una formazione interessante, capace di conquistare le ultime due edizioni della Coppa d'Africa che non è proprio l'ultimo dei tornei estivi. Si presenta alla Confederations Cup con intenzioni serie e non vuole accontentarsi di un ruolo da comprimaria. Di vincere in Africa è stufa e punta più in alto.
La stella è quella che non c'è. Il giocatore egiziano più rinomato è infatti quel Mido che nell'Ajax sembrava il nuovo Ibrahimovic e che è pure passato per Roma senza che in troppi se ne siano accorti. Ha vissuto la sua seconda repubblica calcistica in Inghilterra ma il carattere spigoloso e la sua allergia verso gli allenatori gli hanno chiuso le porte della nazionale.
E allora la fantasia è affidata a Zidan, un cognome quasi importantissimo e due piedi buoni quasi importanti che il talentuoso discendente dei faraoni ha messo al servizio del Borussia Dortmund. Si è segnalato come uno dei più forti giocatori della Bundesliga e anche il Bayern sembra interessato al suo cartellino. In avanti farà coppia con Amr Zaki, potente centravanti del Wigan e dotato di un buon fiuto del gol.
I giocatori di maggior qualità militano in squadre straniere come il portiere Essam che gioca in Svizzera nel Sion, ma l'ossatura della squadra è costituita da elementi dell'Al Ahli e dell'Ismaily che sono la Juventus e l'Inter dell'Egitto. L'Egitto è una squadra africana atipica che punta molto sul possesso palla visto che dispone di numerosi elementi dotati tecnicamente.
Eppoi negli ultimi anni è cresciuta molto tatticamente e non commette più errori da matricola.
(v.b.)