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Ricerca sugli interessi dei giovani: politica zero, religione poca

 A cosa pensi quando senti la parola «politica»? La stragrande maggioranza dei giovani intervistati non ha dubbi: uno su due risponde «confusione»m altri «corruzione», e poi partiti, democrazia, rissa. Quanto alla religione, oltre il 50 per cento si dichiara «non credente o non praticante». Sono alcuni dati emersi da una ricerca avviata da un gruppo di ragazzi del patronato dei Frari in collaborazione con la società Sumo. 500 questionari distribuiti nelle scuole superiori e una serie di domande divise in quattro grandi capitoli. Alla fine ne esce una fotografia abbastanza precisa del mondo giovanile veneziano. Con i suoi gusti, le sue idee, le sue aspettative. Un progetto che si chiama «Cerchidonda», avviato da padre Nicola Riccadona, frate francescano e parroco dei Frari. E affidato a un gruppo di giovani dela parrocchia. Insieme ai ricercatori Giuseppe Di Pino, Elisa Karczag, Maurizio Busacca e Elisa Cappello, i ragazzi hanno ideato il questionario, suddiviso in quattro grandi capitoli: la scuola, gli affetti, la religione e la politica. E li hanno distribuiti ai loro compagni di scuola. Sono state raccolte alla fine 460 schede da cui emerge un quadro attendibile delle loro aspettative. «Non siamo come i media ci dipingono», dicono. Anche il fenomeno del ritrovarsi la sera nei bar e nei campi dell’Erberia, di Santa Margherita, di Cannaregio, ha un suo importante aspetto sociale. E’ la domanda di incontro, di dialogo e di riflessione. «Vien fuori che il vero problema non sono i giovani ma gli adulti», sorride padre Nicola, «percHè le istituzioni e gli adulti non sanno dare risposte a questa sete». Incontri e iniziative anche conviviali organizzate nel patronato dei Frari, diventato una fucina di iniziative. Un luogo rivitalizzato. «Quando i giovani si impegnano sono capaci davvero di cose grandi», dice entusiasta padre Nicola, «adesso vogliamo andare avanti: chi ha contributi da dare si faccia vivo». Mercoledì serata finale e dibattito con i giornalisti Giorgio Malavasi e Alberto Vitucci.