20 maggio 2009 —
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sezione: Nazionale
VENEZIA. Si chiama VAUI.IT. Ed è un nuovo sito Internet messo in piedi dagli studenti dellIuav (Vaui al contrario, appunto), aperto a tutti i trenta mila giovani iscritti alle Università veneziane. Non un sito come gli altri, ma un punto di partenza per un nuovo «movimento». «Siamo noi i protagonisti dellUniversità, e non veniamo mai consultati», dicono. Lo slogan è quello di tornare protagonisti. Senza appiattire le differenze «che sono la sola cosa in grado di generare le idee e la qualità della vita». Se nè parlato laltra sera allAuditorium di Santa Margherita, nellambito del progetto «Percorsi veneti, itinerari di studio e tutela del paesaggio», organizzata da Ca Foscari (Dipartimento studi storici con i professori Ligi, Ortalli e Vallerani) e Storia delle Arti, insieme a Italia Nostra.
Il dibattito conclusivo su «Venezia e i giovani» si è svolto laltra sera a Santa Margherita, a cui ha partecipato anche lo scrittore Tiziano Scarpa e Lorenzo Tomasin di radio Ca Foscari. Analisi impietosa sulla situazione della residenza universitaria tracciata da Orazio Alberti, tra i fondatori dellOsservatorio Casa.
«Sono poco più di quattrocento i posti offerti dallUniversità agli studenti», ha detto, «per il resto si tratta di alloggi sottratti alla residenza». Insomma, lUniversità aumenta i suoi iscritti e i suoi investimenti.
Ma i servizi per gli studenti calano, i luoghi di ritrovo sono spesso a pagamento. «Proprio per questo», dicono gli studenti ci vogliamo organizzare. A partire dal web». Una iniziativa nuova, in una città come Venezia dove gli studenti sono numerosi, ma dove a volte le possibilità dincontrarsi e discutere non ci sono. (a.v.)