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Nasce «Vaui.it» il sito internet degli studenti

 VENEZIA. Si chiama VAUI.IT. Ed è un nuovo sito Internet messo in piedi dagli studenti dell’Iuav (Vaui al contrario, appunto), aperto a tutti i trenta mila giovani iscritti alle Università veneziane. Non un sito come gli altri, ma un punto di partenza per un nuovo «movimento». «Siamo noi i protagonisti dell’Università, e non veniamo mai consultati», dicono. Lo slogan è quello di tornare protagonisti. Senza appiattire le differenze «che sono la sola cosa in grado di generare le idee e la qualità della vita». Se n’è parlato l’altra sera all’Auditorium di Santa Margherita, nell’ambito del progetto «Percorsi veneti, itinerari di studio e tutela del paesaggio», organizzata da Ca’ Foscari (Dipartimento studi storici con i professori Ligi, Ortalli e Vallerani) e Storia delle Arti, insieme a Italia Nostra.
 Il dibattito conclusivo su «Venezia e i giovani» si è svolto l’altra sera a Santa Margherita, a cui ha partecipato anche lo scrittore Tiziano Scarpa e Lorenzo Tomasin di radio Ca’ Foscari. Analisi impietosa sulla situazione della residenza universitaria tracciata da Orazio Alberti, tra i fondatori dell’Osservatorio Casa.
 «Sono poco più di quattrocento i posti offerti dall’Università agli studenti», ha detto, «per il resto si tratta di alloggi sottratti alla residenza». Insomma, l’Università aumenta i suoi iscritti e i suoi investimenti.
 Ma i servizi per gli studenti calano, i luoghi di ritrovo sono spesso a pagamento. «Proprio per questo», dicono gli studenti ci vogliamo organizzare. A partire dal web». Una iniziativa nuova, in una città come Venezia dove gli studenti sono numerosi, ma dove a volte le possibilità d’incontrarsi e discutere non ci sono. (a.v.)

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