A Venezia la verità sul Dna

E' «La rivoluzione del Dna» è il tema della Quinta Conferenza Mondiale sul Futuro della Scienza, che si terrà in settembre a Venezia e che è stata presentata ieri in anteprima a Milano alla presenza di James Watson, Premio Nobel per la scoperta della struttura del Dna.
Il programma di conferenze «The future of Science», ospitate alla Fondazione Cini, è il più importante appuntamento internazionale in Italia sui temi più complessi che riguardano il rapporto tra scienza e società. Per questo nel 2009 le tre Fondazioni promotrici hanno scelto la decodifica del Dna, anticipando il suo decimo anniversario nel 2010. L'identificazione di tutti i geni che compongono la famosa molecola a doppia elica (scoperta appunto da Watson e Crick negli anni Cinquanta) fu conclusa, per primo, da Craig Venter nel 2000, causando una delle più importanti rivoluzioni nella storia recente del pensiero umano. In tutto il mondo si stanno valutando i primi risultati a dieci anni, che la Conferenza di Venezia anticipa.
Nei tre giorni sull'isola di San Giorgio verrà infatti analizzato l'impatto della rivoluzione del Dna sulle biotecnologie; sulla comprensione dell'evoluzione degli esseri viventi; sulla protezione della salute e la lotta alle principali malattie, come il cancro, con un seminario specifico organizzato dall'Airc; sull'agricoltura e la gestione delle risorse biologiche e sulle nuove questioni bioetiche che le conoscenze genetiche sollevano.
«Grazie alla rivoluzione del Dna abbiamo scoperto le basi genetiche di molte malattie che ci hanno permesso di estendere la durata della vita dell'uomo, migliorandone anche la qualità - ha affermato Watson - Nei prossimi dieci anni, ci aspettiamo di arrivare a comprendere in particolare l'essenza del cancro. Oggi nel bersaglio delle terapie antitumore ci sono le cellule staminali che sono l'obiettivo giusto per sconfiggere la malattia. L'ingegneria genetica ci garantirà un più alto livello globale di salute, aiutandoci ad ottenere cibi migliori da animali e piante migliori. Fattore fondamentale sarà inoltre la riduzione dei costi della ricerca genomica, oggi elevatissimi. Il costo del sequenziamento del Dna individuale diventerà sempre più alla portata di tutti».