26 aprile 2009 —
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sezione: Provincia
SAN DONA. Tensioni e polemiche davanti al palco per la festa della Liberazione dove lAnpi ha cantato provocatoriamente «Bella Ciao», di fronte al sindaco. Tutto nel giorno di San Marco, con la festa della Primavera che ha visto linvasione di ventimila persone nella città in fiore. In occasione delle celebrazioni ha parlato solo il sindaco, Francesca Zaccariotto, davanti ad Associazioni combattentistiche e Anpi.
Per i partigiani cerano il presidente provinciale Marcello Basso in prima fila, quindi il presidente locale Michele Marangon e tutti gli iscritti, infine le autorità civili e militari nella città medaglia dargento per la Resistenza.
Contestazioni. Ha iniziato Rc con Marina Alfier distribuendo volantini che contestavano la scarsa attenzione alle celebrazioni della Liberazione a vantaggio della festa di Primavera. Il sindaco non ha potuto non rilevarlo e a sua volta ha criticato le polemiche dei giorni scorsi. «Nessuno può ergersi a decidere chi partecipa e chi no - ha scandito - questa è la festa di tutti, considerando la buona fede anche di chi ha combattuto dallaltra parte. Certo da una parte cerano i carri piombati verso i campi di concentramento e dallaltra la lotta per la Liberazione». Riferimenti anche al tricolore e allunità dItalia, non senza un accenno alla necessità di essere uniti per aiutare i terremotati in Abruzzo. Parole che hanno fatto esclamare anche a noti esponenti di An, come lassessore Oliviero Leo: «Questo sindaco rappresenta la Lega del futuro». LAnpi, con Rc, ha cantato Bella Ciao al termine dellallocuzione, confermando lintento di voler dimostrare la partecipazione e lattaccamento ai valori della Resistenza. E stato un momento di forte imbarazzo, visto che lo speaker Ottaviano Cereser stava ancora parlando.
La festa di Primavera. Un successo aiutato anche dal bellissimo sole. Il mercatino dellantiquariato, le esposizioni di fiori, delle meravigliose orchidee e i prodotti biologici sono stati la degna cornice che ha richiamato in città migliaia di persone. Organizzazione a cura della Pro loco che ha distribuito mille vasetti con dei semi da coltivare per sensibilizzare i bambini ai temi ambientali. La festa poi si è trasferita nel pomeriggio in golena con tanti intrattenimenti per i bambini, la tradizionale frittata o fortajada e i programmati picnic e corse in bicicletta sulle rive del Piave. Si è trattato dunque di una festa perfettamente riuscita.