Nulla da fare. Anche se il Movimento universitario padano lha consegnata personalmente nelle mani del rettore Carlo Magnani, nella varie sedi dello Iuav la bandiera della Regione Veneto non è ancora stata appesa. Ma i giovani leghisti Vittorio De Battisti Besi e Mattia Cester - che il 13 marzo avevano incontrato il rettore per presentare il programma del movimento e per consegnargli la bandiera - non si danno per vinti e si rivolgono al prefetto. Ad appoggiarli ci sono il capogruppo della Lega in consiglio regionale Gianpaolo Bottacin e Alberto Mazzonetto, consigliere comunale. Nella lettera inviata ieri alla Prefettura, si spiega come la legge regionale 10/98 preveda, di fatto, che la bandiera sia presente negli edifici scolastici ed accademici. A Ca Foscari, infatti, viene esposta accanto a quella nazionale e a quella europea. «Dopo due settimane non si è ancora ottemperato alla sua esposizione», spiegano gli studenti, «né in sede centrale, ai Tolentini, né nelle altre sedi dellateneo. Chiediamo al prefetto di prendere provvedimenti, per quanto di sua competenza, e far rispettare la legge, che prevede lobbligo di esposizione della nostra bandiera, importante e millenario simbolo di identità del Popolo Veneto».
Ma lo scorso 13 marzo, il rettore Carlo Magnani si era già dimostrato poco disposto a soddisfare la richiesta dei leghisti, pur accettando volentieri il dono. «Lidea di popolo è un concetto troppo vago», aveva affermato, «e in genere si tende sempre a guardare troppo indietro, a ciò che eravamo e abbiamo fatto, ma dobbiamo guardarci avanti, andare oltre, al di là dei simboli e delle ideologie». (s.z.)