E deciso, lUdc - pur restando nella maggioranza che governa la Regione del Veneto, sotto la presidenza «delleterno» Giancarlo Galan - parteciperà alle prossime elezioni amministrative veneziane e a quelle per il rinnovo del palamento Europeo con proprie liste e propri candidati, eventualmente in alleanza con altri partiti che «condividono valori e programmi». Esperti e attempati candidati, come linossidabile Ugo Bergamo - lanciato ieri per la presidenza della Provincia e al seggio per leuroparlamento - e giovanissimo come il ventenne candidato sindaco al comune di Scorzè, Federico Michielan, e il professor Adriano Drigo che correrà alla carica di primo cittadino alle elezioni comunali di Portogruaro.
Liste e candidature da completare e in attesa di conferme, come quella dello stesso senatore Ugo Bergamo, che proprio ieri è stato a Roma per chiarire i suoi problemi di «incompatibilità» con lincarico che ha nel Consiglio Superiore della Magistratura. Il senatore Ugo Bergamo, già sindaco di Venezia, sarà proposto anche come candidato per le elezioni europee.
A presentare la campagna elettorale dellUdc a Venezia e in Veneto, sono stati ieri - allhotel Ambasciatori di Mestre - il segretario nazionale Lorenzo Cesa, il segretario regionale Antonio De Poli e il segretario provinciale Luca Scalabrin. Tutti e tre i dirigenti hanno rinnovato lappello a Ugo Bergamo - che deciderà nei prossimi giorni - ad «onorare con la sua candidatura le liste dellUdc anche per queste lezioni».
«Nel calderone del Pdl, Alleanza Nazionale continua ad essere An e Forza Italia ad essere Fi, mentre la Lega baruffa con An sulle ronde - ha detto in apertura il segretario provinciale Luca Scalabrin -. Per questo abbiamo deciso di presentarci con il nostro simbolo, i nostri valori e i nostri candidati in Provincia di Venezia e nei comuni che superano i 15 mila abitanti». Il segretario nazionale, Lorenzo Cesa, ha colto loccasione per rilanciare il progetto per «ridar vita ad un centro politico moderato che metta insieme popolari, liberali e riformisti».
In quanto alla Lega di Bossi, sia Cesa che il segretario regionale e deputato, Antonio De Poli, hanno ribadito che ormai i «leghisti predicano il federalismo, ma a Roma fanno alleanze ben poco federaliste con la Sicilia». LUdc, ha rilevato Cesa, ha una «piattaforma di valori da difendere: dallidentità cristiana del nostro paese alla difesa della famiglia e della vita, questioni molto delicate». Anche De Poli ha sottolineato la «disponibilità dellUdc a valutare, dove possibile e anche per le provinciali veneziane, concrete proposte di collaborazione con gli stessi partiti, basate sul reciproco rispetto, nella certezza che il nostro partito possa contribuire, come nel recente caso delle elezioni in Sardegna, con programmi, consensi e candidati autorevoli anche negli enti locali di questa provincia».