«Il centro di Marano sia chiuso alle auto»


MIRA. «Vogliamo che il centro di Marano sia interdetto al transito dei mezzi dei non residenti almeno fino a quando il casello di Vetrego non sarà portato nuovamente a Roncoduro. Chiediamo inoltre l'apertura immeditata di via Taglio visto che il ponte del Passante è terminato da tempo». Sono le richieste che fanno i comitati di Marano che si sono riuniti in assemblea ieri nella sala della parrocchia. Sotto accusa traffico e smog che in via Caltana rende l'aria irrespirabile nelle ore di punta.
«Le auto - tuonano per i comitati Orlando Zampieri e Alfeo Babato - sono triplicate nel centro del paese da quando è stato aperto il casello di Vetrego. Si è passati da 2000 auto al giorno a quasi 9000. Il comune ha rinnovato il divieto al transito dei Tir in centro, ma non basta. Il traffico è per lo più di automobili e il centro di Marano è usato come scorciatoia da tante persone anche di comuni vicini (Mirano e Spinea) per arrivare all'autostrada». Intanto la direzione della Marchi Industriale (che produce acido solforico) ha provveduto a segnalare ai propri autisti e ai terzi che prestano il loro servizio il divieto assoluto di attraversamento del centro abitato, in virtù delle regole che impongono, per i trasporti di merci pericolose, tragitti predefiniti. I controlli dei vigili dovrebbero essere, per i residenti, più stretti: «Spesso molti camion in uscita da Vetrego di notte attraversano il centro in piena violazione del divieto». Non sono mancate le segnalazioni di problemi ambientali. «Con il triplicamento del traffico - spiega il presidente della commissione provinciale viabilità Aldo Bertoldo - risulta evidente l'aumento di smog. Come Provincia perciò mi farò promotore presso l'Arpav della richiesta del collocamento ci centraline di rilevamento dello smog». I residenti fanno anche altre richieste. «Chiediamo - dicono i comitati - che sia fatta partire la pista ciclabile in via Bacchin, mentre vanno controllate tutte le auto in divieto di sosta a ridosso della stazione dei Treni sulla linea Mestre Padova». Il comune da parte sua spiega le difficoltà. «Ci rendiamo conto - dice l'assessore Enzo De Lorenzi - dei problemi legati allo smog e del traffico. Per questo chiediamo anche noi la riapertura del casello di Roncoduro in tempi rapidi».

Alessandro Abbadir