Vecchio derby, vecchie paure

VENEZIA.E' il derby della paura. Venezia e Padova vivono il peggior momento stagionale nell'indifferenza generale (la prevendita non tocca nemmeno quota 100 e ai tifosi biancoscudati la trasferta è vietata) eppure non si giocano il cucchiaio di legno ma le residue speranze di salvezza da una parte e di aggancio alla zona playoff dall'altra.
Misteri.Michele Serena, esonerato il 10 novembre e richiamato martedì al posto di Cuoghi, alza cortine fumogene sull'undici anti-Padova, vuoi per le molte assenze (otto fra squalifiche e infortuni, pesanti quelle di Poggi e Malatesta), vuoi per il precario stato di forma di alcuni titolari e per la difficoltà di rientrare in sintonia con un gruppo lasciato oltre tre mesi fa. Azzeccare la formazione diventa esercizio da pendolino, il modulo dovrebbe essere il 4-3-3 con Aprea in porta, Bertotto e Anderson terzini (ma nessuna sopresa se sulla sinistra trovassimo Lanzara) con Mandorlini e Tricoli centrali, quest'ultimo in ballottaggio con Gardella; a centrocampo mediano basso Cardinale, per il quale l'unica incognita è la tenuta atletica, con Drascek a destra e Ruffini a sinistra, con Rebecca e Collauto possibili scelte. Infine il tridente dove l'unico certo di giocare è Marco Cuoghi (i casi della vita, va via il papà allenatore e lui diventa titolare...) mentre Laurito e Momentè si disputano la maglia da punta centrale.
Parla Serena.«Non parlatemi di ultima spiaggia, la salvezza passa per il match col Padova ma non me la gioco interamente oggi - esordisce il tecnico che ammette di sentire il derby ma di non essere preoccupato dal fatto che il Venezia non vince al Penzo dal 23 novembre - sono due squadre in difficoltà ma il Padova dispone di individualità importanti. Erano già forti all'andata, ora hanno aggiunto Jidayi, Patrascu e un Cesar che due mesi fa giocava in A. Ma se dovessi togliere un elemento a Sabatini dico Bovo perché è mestrino ed è un centrocampista bravo in entrambe le fasi». Il Venezia dovrà imporre ritmi alti e non sarà facile con alcuni elementi ancora indietro di condizione. «Ma 90' di sacrificio li posso pretendere da chiunque, poi avremo la sosta per rimettere le cose a posto».
Incroci.Michele Serena reintegrato per Cuoghi in settimana, stesso destino per Carlo Sabatini, risedutosi sulla panchina del Padova dopo 44 giorni dall'esonero a favore di Attilio Tesser, guarda caso altro ex Venezia. E se ricordiamo che Serena lo scorso anno esordì in arancioneroverde battendo il Padova in rimonta e che la sconfitta costò il posto ad Ezio Rossi a favore proprio di Sabatini, magari porta pure bene.....
Botteghini aperti.I tifosi residenti in provincia di Venezia, previa presentazione del documento d'identità, potranno acquistare il biglietto allo stadio oppure al Punto VeLa di Piazzale Roma che rimane aperto fino alle 13.
(Rolando Del Mela)