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Latte crudo, contestata la «bollitura»

 PORTOGRUARO. Un intero settore in crisi a causa di un’ordinanza ministeriale che crea diffidenza tra i consumatori. L’allarme è lanciato dal Presidente Copagri di Venezia, Franco Menazza, a difesa dei distributori automatici di latte crudo. Nel Veneto Orientale sono 9, uno si trova a Portogruaro presso la Latteria di Summaga. Affisso sul distributore si legge che l’ordinanza del Ministero della Salute dispone che «il latte crudo è da consumarsi solo dopo bollitura». «Siccome sono stati segnalati tre casi nel 2007 e quattro casi nel 2008, di infezione di Escherichia Coli - dice Franco Menazza - l’onorevole Francesca Martini ha ritenuto che il colpevole sia il latte crudo. Ha quindi emesso un’ordinanza per cui il latte crudo, distribuito dagli agricoltori tramite i dispenser automatici, dovrà essere bollito prima del suo utilizzo. L’ordinanza stessa dice che le infezioni «potrebbero essere riconducibili al consumo di latte crudo», ma così come è stata emanata dal governo, l’ordinanza mina alla radice un’opportunità imprenditoriale dell’azienda agricola - continua Menazza - Ancora una volta si colpisce tutti, invece di ricercare la vera causa dell’infezione. Se poi la causa è veramente riconducibile ad un distributore di latte crudo, allora va colpita l’azienda che non ha seguito le norme igienico sanitarie imposte dalla legge, ed esclusivamente quella, non tutto il settore!». Il latte crudo, non trattato termicamente e prodotto nel rispetto delle norme igieniche stabilite dalla normativa, presenta una flora batterica assai benefica. Vi si trovano enzimi come la fosfatasi, lisozima e proteine attive non denaturate e molti sali inorganici di calcio e fosforo sono in forma maggiormente solubile ed assimilabili dall’organismo, mentre altre proteine come la caseina risultano più digeribili. Le vitamine sono presenti in toto. Il latte distribuito con i dispenser viene munto in giornata e solamente filtrato. «Perfino la stessa onorevole Martini - conclude Franco Menazza - ha ammesso che i problemi sul latte crudo potrebbero esserci solo se il latte provenisse da animali malati o da stalle o processi operativi inadatti». (s.za.)