Uno scanner passerà i camion ai raggi X


Tir, veicoli, vagoni ferroviari, cargo e container a raggi X. Per rilevare, al loro interno, anche le presenza di clandestini, oltre a droga, esplosivi e carichi illegali. L'Autorità Portuale di Venezia, in occasione del Safety Day, ha presentato ieri un moderno scanner che, allestito all'interno di un furgone, può monitorare in pochi secondi, e in movimento, il contenuto dei carichi in arrivo ed in partenza. Il tutto a bassa potenza e, dunque, in maniera non invasiva per oggetti e, soprattutto persone.
«Un mezzo utile a contrastare più efficacemente le minacce terroristiche e le frodi commerciali», ha detto il presidente dell'Autorità Portuale Paolo Costa che conclude con una nota di colore: «Possiamo dire ad Obama che venga a trovarci tranquillo».
Più che a Obama, però, in questo momento si pensa che un sistema come questo avrebbe potuto salvare la vita al giovane afgano Zaher Rezai, schiacciato dal tir al quale si era agganciato per sfuggire ai controlli. Proprio questa mattina, alle 10.30, la rete antirazzista si concentrerà in area portuale in difesa dei diritti umani, contestando i sistemi di controllo e di accoglienza dei clandestini che sbarcano a Venezia a bordo delle navi mercantili.
«Sì, con questo scanner saremmo riusciti ad individuare il ragazzo - ha detto Costa - ma la gestione dello sbarco dei clandestini rimane comunque una competenza del Ministero degli Interni, e non del Porto». Il brevetto del nuovo scanner è statunitense ed è stato acquistato dall'Autorità Portuale per circa un milione e mezzo di euro. Prossimamente ne arriverà anche uno fisso, per le scansioni ad alta tensione.
Il primo, che entrerà subito in azione, sarà messo a disposizione di guardia di finanza, dogana, polizia e capitaneria di porto per, naturalmente, garantire maggiore sicurezza allo scalo veneziano ma, anche, per velocizzare tutte le operazioni di ispezione delle merci.
Lo scanner mobile Zbv, questo il nome, sarà infatti utilizzato da due persone soltanto, una alla guida del furgone sul quale è posto, l'altra impegnata ad effettuare la scansione degli oggetti e ad analizzare i risultati. Lo Zbv effettua scansioni di oggetti che distano fino a 4,5 metri a una velocità fino a 10 chilometri all'ora.
Potranno essere controllati anche fino a mille container al giorno, compreso il tempo impiegato per movimentare e posizionare i veicoli. «I raggi X a bassa potenza - ha detto il presidente di Nethun Tommaso Riccoboni - ribalzano sul mezzo, imprimendo una lastra e producendo un'immagine sensibile ai liquidi, alle polveri, alle droghe e a tutti gli elementi organici».

Silvia Zanardi