11 novembre 2008 —
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sezione:
Cronaca
GAZZERA. Tornare a garantire la vigilanza in via Calabria, nellarea attorno al Sert. A chiederlo è Maria Teresa Dini, presidente della maggioranza di centrosinistra che guida la Municipalità. Nel dibattito sulla necessità di un trasferimento del distretto sanitario, che ora confina con il Sert, entra anche la questione di una presenza di forze dellordine per evitare che, negli orari di frequentazione del Sert da parte dei tossicodipendenti, si creino situazioni di disagio per i residenti della zona. «Una volta - ricorda la Dini - era stata istituita una vigilanza da parte delle forze dellordine nella fascia mattutina. Ora quella vigilanza non cè più: in via Calabria si è tornati a una situazione che avevamo già vissuto in passato e che non è sopportabile. Per questo motivo chiedo che venga al più presto ripristinata la vigilanza in questa strada». La richiesta di Maria Teresa Dini arriva proprio lo stesso giorno di alcune segnalazioni arrivate da cittadini e operatori economici: ieri, solo per fare un esempio, un gruppo di tossicodipendenti litigava animatamente in pieno giorno nelle vicinanze del supermercato Cadoro. Gli episodi non mancano, come ad esempio il fatto che molti dei frequentatori del Sert una volta usciti dalla struttura si buttano a dormire sulle panchine della vicina fermata Actv di via Miranese. Il problema del Sert, però, è strettamente connesso alla necessità di spostare il Distretto sanitario che ora si trova in via Calabria. «Vorrei che fosse ben chiaro che questo trasloco riguarda solo il distretto - spiega la Dini - non il Sert. Lattuale sistemazione del distretto sanitario a mio giudizio è inadeguata, non fosse altro per la difficile situazione dei parcheggi, in pratica assenti. Abbiamo già trovato anche una possibile nuova casa per il distretto, si tratterebbe di utilizzare alcuni spazi presenti in piazza Vittorino da Feltre a Chirignago». La Municipalità, infatti, in passato aveva già avanzato lidea di utilizzare alcuni negozi vuoti al pianterreno del complesso abitativo del Circus, soluzione che avrebbe il pregio di garantire una vicinanza tra i vari ambulatori, con i pazienti che per spostarsi sarebbero comunque protetti dal porticato. Il progetto è stato sostenuto anche da Francesco Piccolo, consigliere regionale del Movimento Popolare Veneto, con la proposta di Chirignago-Zelarino già inviata allAsl 12.
(Maurizio Toso)