01 novembre 2008 —
pagina 28
sezione:
Provincia
SCORZE. Presidio lunedì davanti ai cancelli della sede di Scorzè. E questo il primo provvedimento preso dai 400 lavoratori di Aprilia al termine dellassemblea di ieri durata tre ore, dopo la notizia della cassa integrazione per 347 di loro dal 3 al 22 novembre (più una quarta settimana possibile a dicembre). Lappuntamento è per dopodomani alle 7, davanti ai cancelli di Scorzè. Poi non è escluso che si proceda con un volantinaggio in via Drizzagno, mentre a Noale dalle 10 è in agenda unaltra assemblea.
Ai lavoratori non bastano quindi le rassicurazione di Roberto Colaninno che ha spiegato di guardare al 2009 «con molto ottimismo». Giovedì, con gli analisti, durante la presentazione dei dati del gruppo, Colaninno ha citato i nuovi prodotti destinati ad aumentare la ricchezza del gruppo Piaggio: la nuova Aprilia Rsv4 superbike, le moto da cross bicilindriche e le future 1200cc bicilindriche. Ad imporre la cassa integrazione in questa fase è quindi, sostiene lazienda, il controllo degli stock, ovvero del magazzino. I sindacati però vogliono avere un piano preciso della situazione. «Cè preoccupazione - spiega Adriano Pomiato della Fiom Cgil -, inutile nasconderci, anche perché non sappiamo quali siano le reali intenzioni di Piaggio. Roberto Colaninno ha parlato di un 2009 positivo mentre noi temiamo che non sia così. Si parla di cassa integrazione per novembre, pii ancora dicembre ma da gennaio che succederà? Mi sembra strano che un gruppo come Piaggio non sappia cosa accadrà da qui ai prossimi due mesi e oltre». Per il rappresentante della Fim Cisl Michele Zanocco questa crisi cade dentro a quella generale che sta investendo tutti i settori, ma gli operai devono essere tutelati. «E fuor di dubbio che siamo allinterno di una congiuntura poco favorevole - commenta - ma lazienda ci deve dire una volta per tutte cosa vuole fare. Intanto lunedì faremo un presidio davanti allAprilia di Scorzè». E preoccupazione per la vicenda della casa motoristica noalese arriva anche dallassessore provinciale alle Attività produttive, Giuseppe Scaboro. «Ieri la Speedline, oggi lAprilia, domani la Pometon, con tutti i vari contraccolpi occupazionali. Come Provincia abbiamo contribuito alla risoluzione di alcuni problemi alla San Marco Plast e alla Tibi - spiega Scaboro - mettendo i vari interolcutori attorno ad un tavolo e discutendo le questioni con grande senso di responsabilità da parte dei soggetti imprenditoriali e sindacali: vorremmo che anche allAprilia questo metodo tra le parti fosse confermato». Ciò che sta accadendo allAprilia è il riflesso della crisi finanziaria che si ripercuote sulleconomia reale, unonda che sta investendo altre aziende, come la Pometon, «dove tra i dipendenti cè molta preoccupazione», come conferma Stefano Boschini, della Fim Cisl. Lunedì parte la cassa integrazione per 145 dipendenti. Mercoledì invece alle 9.30 in Unindustria si terrà lincontro tra la proprietà e le organizzazioni sindacali.
-
Alessandro Ragazzo