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Disabili e lavoro, nasce lo sportello

 SAN DONA’. Sportello per i disabili, domanda e offerta di lavoro si incrociano anche per chi ha disagi fisici e psichici. Se tante aziende non assumono disabili, pur prevedendolo una legge, oggi lo sportello dell’Anmic rappresenta un notevole passo in avanti per il Veneto Orientale. Ieri mattina nella sede dell’Asl 10 in piazza De Gasperi si sono riuniti attorno ad un tavolo il dirigente dei servizi sociali Claudio Beltrame con il presidente dell’Anmic, associazione nazionale mutilati e invalidi civili, Bruno Vidal, quindi l’assessore ai servizi sociali di San Donà Oliviero Leo e i responsabili del centro per l’impiego, dell’ispettorato del lavoro e del Sil, servizio integrazione lavorativa dell’Asl 10. Lo sportello sarà aperto all’ospedale tutti i martedì da ottobre, presso la direzione amministrativa, dalle 15 alle 17. Per informazioni è possibile contattare i numeri 338-137786 e 333-5225325. L’obiettivo, come ha illustrato il presidente Vidal, è dare l’opportunità a chi cerca un lavoro di trovare il riferimento giusto, l’assistenza, l’informazione. «E’ un servizio rivolto ai cittadini disabili del Veneto - spiega il presidente - un tramite nella rete nella comunicazione per seguire in modo personalizzato le sorti degli inserimenti lavorativi».
 Oggi tante aziende non assumono disabili, sebbene la legge lo preveda ogni 15 dipendenti, ma possono essere colpite da sanzioni, fino a 58 euro al giorno, come hanno informato i responsabili dell’ispettorato del lavoro. Sono 280 gli iscritti al centro per l’impiego, 540 gli inserimenti lavorativi del Sil coordinato dalla dottoressa Greci. 30 all’anno, per questa categoria protetta. Sicuramente uno dei servizi più efficienti dell’Asl 10 che ha dato la possibilità a tanti disabili di vivere un’esperienza lavorativa a tutti gli effetti. Un sostegno per sè le loro famiglie. La pietra angolare del settore è la legge 68, entrata in vigore nel 2000. (g.ca.)