martedì 09.02.2010 ore 19.51

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«Facciamo il nuovo distretto sanitario al Circus»

 CHIRIGNAGO. Mettiamola così: il distretto sanitario, struttura finora ospitata in un edificio di via Calabria, laterale di via Miranese alla Gazzera, cerca casa. E, forse, potrebbe averla trovata al Circus.  A questo risultato, infatti, si potrebbe arrivare dopo il giro effettuato nei giorni scorsi dalla presidentessa della Municipalità di Chirignago-Zelarino, Maria Teresa Dini, e Sandro Marton, responsabile per i distretti sanitari di terraferma dell’Asl 12. Il punto di partenza è noto a tutti: l’edificio che ospita attualmente il distretto non è adatto alle esigenze di servizio dello stesso, diventato nel corso degli ultimi anni punto di riferimento per una massa maggiore di popolazione. Il distretto sanitario, insomma, ha bisogno di una nuova casa, e allora Municipalità e Asl 12 sono andati a caccia di una soluzione.  Dopo un attento esame degli spazi offerti dal territorio municipale, sono emerse due possibili soluzioni: 1) l’utilizzo dell’area ex Ghegin, già punto di grande distribuzione di elettrodomestici, che si trova sulla Miranese, a breve distanza dal parco Rodari e da piazza San Giorgio; 2) l’uso del Circus, insediamento abitativo di Chirignago. Dopo una prima analisi, quest’ultimo parte avvantaggiato, considerando anche che l’ex Ghegin è considerato troppo grande per quelle che sono le esigenze del distretto sanitario. «Tra tutti gli spazi che abbiamo avuto modo di visionare - spiega infatti Maria Teresa Dini - quelli del Circus sembrano essere quelli più adatti a ospitare la nuova sede del distretto sanitario».  Al Circus l’idea sarebbe quella di utilizzare gli spazi per negozi che si trovano al piano terra dell’emiciclo: anche se i vari locali non sono comunicanti tra di loro, infatti, la presenza di un porticato garantirebbe condizioni migliori agli utenti del servizio.  L’idea è comunque solo allo stadio embrionale; va ricordato però che già in passato la necessità di spostare il distretto sanitario da via Calabria era stata avvertita. Tra le possibili soluzioni ipotizzate in passato anche quella di spostare il servizio nell’area della struttura ire di via Cardinale Urbani, laterale di via Asseggiano. (Maurizio Toso)

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